Il Greal partecipa a “Rome Drone Conference 2021”

Roma Drone Conference 2021, è l’evento professionale di riferimento in Italia nel settore degli UAS (Unmanned Aerial Systems). Affronterà due temi di grande attualità: la situazione del mercato dei droni ad oggi, dopo l’entrata in vigore del nuovo Regolamento UAS europeo e italiano, e le prospettive dell’impiego dei droni nella futura air mobility. Giunto alla settima edizione, intende offrire alla drone community italiana una grande occasione di formazione, di aggiornamento professionale e di networking. Due le sessioni quest’anno in programma con la partecipazione dei massimi esperti in Italia, che affronteranno temi-chiave per lo sviluppo futuro del settore.

Nella prima sessione mattutina, sul tema “L’Italia dei droni 2021: bilancio e prospettive”,  sarà fatto il punto sulla situazione, le problematiche e le prospettive del mercato dei droni in Italia, dopo quasi un anno dall’entrata in vigore dei nuovi Regolamenti UAS europeo e nazionale. Nella seconda sessione pomeridiana, sul tema “U-Space, UAM e AAM: situazione e sviluppi in Italia”, saranno invece approfondite le prospettive della mobilità aerea avanzata, che vedranno crescere l’interazione tra velivoli manned e unmanned nel medesimo spazio aereo.

Si terrà giovedì 18 novembre 2021 dalle ore 9:30 alle ore 17

  Per maggiori informazioni sull’evento https://www.romadrone.it

Il direttore scientifico del progetto internazionale, José Miguel Delgado Barrado (Universidad de Jaén) durante un sopralluogo sul sito storico di La Tamujosa  (presso Aldeaquemada).
Il direttore scientifico del progetto internazionale, José Miguel Delgado Barrado (Universidad de Jaén) durante un sopralluogo sul sito storico di La Tamujosa (presso Aldeaquemada).

Al lavoro in Spagna, un gruppo internazionale di ricerca geostorica

Si svolge in questi giorni, in alcune aree di campagna della regione di Jaén, in Andalusia, una delle fasi di “field-work” di un progetto di ricerca finanziato dal Ministerio de Ciencia y Inovación spagnolo (PID2019-110225GB-I00). Il progetto si incentra su indagini storico-geografiche svolte con ampia proiezione internazionale; è indicato con l’acronimo di ProSimo (Proyecto de Sierra Morena) ed è diretto dal prof. José Miguel Delgado Barrado dell’Università di Jaén.  

L’attività in corso fra il 27 settembre e il 4 ottobre 2021 vede la partecipazione di istituzioni scientifiche di vari paesi tra cui il Laboratorio di Experimentación Espacial (HUM 155 LabE2), la Red Cibeles (Estudios Interdiciplinares sobre Ciudades), entrambi dell’Università di Jaén. Il gruppo di lavoro italiano è guidato dalla prof.ssa Annalisa D’Ascenzo, del Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” dell’Università di Roma Tre e del CISGE, e comprende il prof. Gianluca Casagrande, del GREAL dell’Università Europea di Roma. 

La squadra al lavoro è costituita da storici, geografi, archeologi e topografi, che effettuano rilievi di campagna e ricognizioni, in aree della Sierra Morena interessate dal processo di colonizzazione della seconda metà del Settecento. Più in dettaglio, si tratta delle zone circostanti gli attuali abitati di Montizón, Venta de los Santos, Aldeahermosa e Aldeaquemada. L’intento è di correlare, in particolare, alcuni dati riportati dalla cartografia storica del secolo XVIII con gli elementi materiali visibili nel paesaggio attuale. L’acquisizione dati è svolta principalmente con droni, equipaggiati con sensori nella luce visibile e nell’infrarosso. I mezzi, gestiti da due gruppi di lavoro -uno italiano e uno spagnolo- sono impiegati per “strisciate” fotogrammetriche e osservazioni qualitative, secondo un profilo standardizzato che prevede passaggi a quote costanti.

Nel solo primo giorno di voli è stato raccolto un totale di oltre 1.200 immagini (da 20 Mpx e 12 Mpx) su cinque aree di osservazione. A seconda delle necessità operative, le strisciate fotogrammetriche sono georiferite direttamente utilizzando il sistema di posizionamento del drone o con “aggancio” aggiuntivo a punti di controllo stabiliti dai topografi mediante GNSS ad alta accuratezza.  

Sono già iniziate le prime fasi di elaborazione di modelli 3D e ortofoto destinate alla successiva redazione di cartografia delle aree di studio.  

L’obiettivo dell’attività di ricerca è contribuire a una migliore comprensione dei caratteri della territorializzazione storica in quell’area geografica e facilitarne la comparazione con contesti analoghi coevi. Nell’ambito dell’applicazione delle , in un quadro generale di terza missione, ProSimo si propone di sostenere l’economia e le identità locali costruendo itinerari culturali e turistici di impronta marcatamente geostorica.

Un momento dei rilievi topografici di campagna nella zona di Venta de los Santos. José Manuel Zafra Valderrama (Universidad de Jaén) e Annalisa D’Ascenzo (Università di Roma Tre)

 

Il direttore scientifico del progetto internazionale, José Miguel Delgado Barrado (Universidad de Jaén) durante un sopralluogo sul sito storico di La Tamujosa (presso Aldeaquemada).

Modello 3D aerofotogrammetrico del sito di Buenos Aires presso Aldeaquemada durante l’elaborazione.

Gianluca Casagrande (Università Europea di Roma) e Antonio Jesús Ortiz Villarejo (Universidad de Jaén) durante una aerofotogrammetria con drone .

 

SONARCTC: Missione compiuta – Polarquest 2021

16 agosto 2021 La spedizione Polarquest2021 ha completato con successo il suo programma di mappatura dei fondali marini.

La spedizione Polarquest2021 ha completato con successo il suo programma di mappatura dei fondali marini, con la sua ultima scansione sonar a Bockfjorden a 79°5N, 13°4E. L’equipaggio, diretto dallo specialista di sonar Domink Pałgan e assistito dal coordinatore scientifico Gianluca Casagrande, dall’ingegnere di supporto Kevin Monneron e dallo studente di scienze ambientali Elias Meier, ha iniziato l’attività dopo aver lasciato Ny Alesund l’8 agosto, quando ha dispiegato un ecoscandaglio multibeam NORBIT Subsea iWBM 200 kHz , installato sul lato destro della piattaforma di poppa con le sue antenne GPS posizionate sopra il pozzetto di navigazione. La disposizione si è rivelata perfettamente integrata con la struttura e i sistemi interni della nave.

L’arrangiamento è stato sviluppato dalla dott.ssa Aleksandra Kruss, consulente scientifico del team di terra (Norbit e Università di Danzica), dallo skipper Giovanni Acquarone e dal coordinatore tecnico Michael Struik.

Il sensore multibeam è stato utilizzato per condurre due diversi tipi di rilievi speditivi: una scansione del percorso durante i transiti lungo l’area occidentale e nord-occidentale di Spitsbergen e Nordaustlandet, e un’indagine sistematica dell’area di ~25 km2 a sud-ovest di Lady Franklinfjorden, Nordaustlandet, fino a una distanza di circa 300 metri dal fronte del ghiacciaio Søre Franklinbreen, oltre l’80° parallelo.

L’attività ha permesso di produrre nuovi dati in regioni dell’arcipelago parzialmente o completamente inesplorate, individuando potenziali corridoi per la navigazione di acque molto basse in più punti: questi verranno riportati per aggiornare le carte di navigazione. La scarsa disponibilità di dati così dettagliati nell’area è apparsa evidente in quanto singole misurazioni di profondità indicate sulle mappe nautiche sono state spesso indicate dal sonar come corrispondenti a strutture morfologiche relativamente ampie e complesse sul fondo marino (ad esempio altipiani).

Le osservazioni nel Lady Franklinfjorden hanno prodotto nuovi dati dettagliati sulle caratteristiche del fondale marino in un sito praticamente sconosciuto e forniranno preziose informazioni sull’evoluzione dell’ambiente locale per quanto riguarda i ghiacciai e la loro dinamica. I primi risultati mostrano più file di morene (creste alte fino a pochi metri) orientate parallelamente al fronte del ghiacciaio, indicando la posizione del fronte del ghiacciaio nel passato geologico. Sono stati mappati anche diversi lineamenti incisi negli affioramenti del substrato roccioso, probabilmente associati a un ghiacciaio in avanzamento, a dimostrazione di quanto possa essere davvero potente il ghiaccio.

L’attività di mappatura conferma l’idoneità delle piccole imbarcazioni a svolgere tali attività nell’analisi di fondali marini in mari poco profondi e in particolare in prossimità delle coste, il che si rivelerebbe estremamente impegnativo per le navi da ricerca più grandi.

Durante tutto il processo di indagine, l’apparecchiatura NORBIT si è dimostrata costantemente affidabile e flessibile, senza inconvenienti relativi al sistema durante tutto il programma. In particolare, durante la mappatura in transito, ha spesso superato le aspettative in termini di velocità di scansione, operazioni di rilevamento nominale e capacità di riconoscimento del fondale fino a 6,5 nodi SoG in buone condizioni meteo/mare. Il sensore si è anche rivelato robusto operando in condizioni di mare relativamente agitato per lunghi periodi.

Attività di mappatura con dronti completata. Polarquest 2021

Dopo l’ultimo rilevamento aereo sull’area di Sallyhamna nel pomeriggio del 16 agosto, la campagna di osservazione con APR di Polarquest2021 ha completato le sue attività. L’elaborazione preliminare dei dati è iniziata a bordo della Best Explorer, mentre la barca si sta dirigendo verso la sua prossima tappa: la stazione scientifica di Ny-Ålesund. La mappatura dei droni è stata focalizzata, nello specifico, su osservazioni geografiche rapide di siti rilevanti a Spitsbergen e Nordaustlandet, per fornire informazioni su diversi tipi di fenomeni. Quattro siti sono stati rilevati dal drone GREAL/FTD, producendo oltre 2000 immagini alla luce visibile (a Signehamna, Hansøya, Lågøya, Bockfjorden) e all’infrarosso termico (Jotunkjeldene); un quinto sopralluogo è stato condotto dal coordinatore tecnico Michael Struik utilizzando drone DJI Mavic-mini in volo libero sul sito archeologico di Sallyhamna. Tutti i sondaggi hanno fornito dati per image-based modeling; l’elaborazione e l’analisi finale si svolgeranno presso l’Università Europea di Roma (Italia) e l’Università di Danzica (Polonia) nei prossimi mesi.

Le due missioni sui siti archeologici sono state condotte per scopi di ricerca scientifica geostorica e per fornire informazioni sullo stato attuale delle aree per il monitoraggio a lungo termine. I voli su Hansøya e Lågøya avevano lo scopo di ottenere mappe campione dell’accumulo di legni e macroplastiche su specifici siti target delle coste delle due isole. Considerando le loro diverse posizioni nella regione, in particolare la loro esposizione costiera, si prevede che i voli Hansøya forniranno anche dati preziosi sul carattere geologico dell’isola e produrranno un rendering parziale ad alto dettaglio della sua topografia.

I voli sul Bockfjorden hanno consentito una mappatura locale di due sorgenti di acqua calda (~ 24 ° C) nell’area di Jotunkjeldene, associando immagini a luce visibile con frame termici infrarossi, per una descrizione più completa di questo raro esempio di attività geotermica nelle Svalbard. L’attività è stata il seguito di un precedente test-sondaggio effettuato durante Polarquest2018. L’indagine è stata resa possibile dall’utilizzo di una speciale configurazione del drone preparata da FlyToDiscover (Italia) su indicazioni specifiche del GREAL. Mappe ad alto dettaglio con luce visibile e a infrarosso termico dell’area delle sorgenti calde saranno preparate dal Prof. Gianluca Casagrande presso l’Università Europea di Roma e saranno associate a una descrizione geologica dell’area sviluppata dal Dr. Dominik Palgan (Università di Danzica).

Spedizione Polarquest2018 (ripresa di Alwin Courcy)
Spedizione Polarquest2018 (ripresa di Alwin Courcy)

FlyToDiscover per la terza volta in Artide col GREAL   

Nella giornata di ieri l’APR technical service provider FlyToDiscover ha consegnato al GREAL, dopo la usuale fase preparatoria, l’equipaggiamento per droni che il GREAL impiegherà durante la spedizione Polarquest2021 in Artide nelle prossime settimane.

La collaborazione fra la società romana fondata dall’imprenditore Sandro Russello e il GREAL ha già visto operazioni congiunte in ambiente artico nel 2018 (Svalbard) e nel 2020 (Groenlandia) e si avvale, per la spedizione del 2021, della notevole esperienza tecnica maturata nelle precedenti attività.

Il drone preparato da FTD e utilizzato dal GREAL per la sua partecipazione in Polarquest2021 è una versione customizzata del Phantom 4 Pro dotata di particolare accessori, realizzati appositamente, per consentire il trasporto di sensoristica aggiuntiva. Delle dotazioni fa parte anche uno speciale cavo di vincolo che sarà utilizzato in particolari situazioni di impiego per evitare la perdita accidentale del drone in una zona geografica dove le condizioni ambientali mettono a dura prova i sistemi di controllo, e dove tuttavia le eccellenti qualità complessive del mezzo sono particolarmente utili per lo svolgimento delle attività di ricerca 

Il programma di osservazioni stabilito in questa fase prevede la raccolta di dati aerofotogrammetrici su alcuni siti di interesse ambientale e rilievi con sensori per l’infrarosso termico e per l’infrarosso vicino.  

Sandro Russello (FlyToDiscover, a sinistra) e Gianluca Casagrande (GREAL)

Il Drone Phantom 4 Pro

Polarquest 2018 (ripresa di Alwin Courcy)

Phantom 4 con fotocamera NIR aggiuntiva (immagine di G. Casagrande)

Il GREAL torna in Artide con Polarquest2021

A due anni dalla sua prima partecipazione operativa ad una attività di ricerca alle Isole Svalbard e con i dati del secondo viaggio in Groenlandia ancora in corso di elaborazione, il GREAL tornerà in Artide fra poche settimane. La nuova ricerca vedrà la partecipazione attiva del laboratorio alla spedizione Polarquest2021, condotta dalla barca a vela Best Explorer sotto la guida dello skipper artico Giovanni Acquarone (polarquest2021).

Come nel 2018, il progetto della spedizione è diretto dalla giornalista e divulgatrice scientifica Paola Catapano, del CERN di Ginevra, a capo di un gruppo di lavoro internazionale di 9 fra ricercatori, tecnici ed esperti di comunicazione. Best Explorer, la barca a vela italiana di 15,5 m già protagonista, fra il 2012 e il 2019, del periplo completo dell’Oceano Artico e di attività di ricerca in collaborazione con l’ENEA, partirà dalla sua base di Tromsø, all’estremità nord della Norvegia continentale, il 15 luglio, raggiungendo il capoluogo delle Isole Svalbard, Longyearbyen, il 24. Da lì avrà inizio la parte più densa di attività scientifiche di Polarquest2021, con un viaggio a tappe lungo le coste occidentali e settentrionali dell’arcipelago.

Tra gli obiettivi principali della spedizione vi è una mappatura sonar del fondale marino a nord-est della Nordaustlandet, la seconda più grande isola delle Svalbard, le cui coste orientali sono coperte dal gigantesco ghiacciaio Austfonna.   

I programmi di ricerca a bordo prevederanno analisi microbiologiche (dirette dallo Swiss Polar Institute), misure di chimica e fisica della “colonna d’acqua” in alcune zone oceaniche (Università di Ginevra e Istituto di Scienze Marine del CNR), cartografia sonar del fondale marino (Università di Gdansk-GREAL-NORBIT Subsea), mappatura dell’accumulo di macroplastiche sulle spiagge di alcune isole disabitate mediante l’impiego di droni (GREAL e Società Geografica Italiana).  

L’equipaggio internazionale che prenderà parte alla spedizione è così composto:   

Giovanni “Nanni” Acquarone (skipper, expedition leader, Italia), Nicoletta Martini (co-skipper, Italia), Paola Catapano (project leader, scientific communicator, Italia), Michael Struik (technical coordinator, drone pilot, video/photographer Paesi Bassi), Gianluca Casagrande (scientific coordinator, onboard scientist, Italia), Christel Hassler (onboard scientist, Svizzera), Kevin Monneron (diver, onboard scientist, Francia), Dominik Palgan (onboard scientist, Polonia), Elias Christoph Meier (student, Austria). L’equipaggio in navigazione avrà il supporto di un gruppo di lavoro a terra di cui sarà coordinatore un veterano di Best Explorer, il velista italiano Salvatore Magri.

Best Explorer dovrebbe rientrare a Longyearbyen entro il 22 agosto. Inizierà allora, presso i laboratori dei vari istituti coinvolti, l’analisi dei dati scientifici che si protrarrà alcuni mesi. Nello stesso periodo, analogamente a quanto avvenuto nel 2018, dovrebbe svolgersi l’elaborazione delle immagini e dei dati raccolti per comporre prodotti divulgativi sulla storia del viaggio e sui risultati delle ricerche.   

La spedizione si svolgerà in alcuni dei luoghi che videro, nel 1928, la tragica epopea del dirigibile ITALIA, scomparso con sei membri dell’equipaggio mentre tornava alle Svalbard dopo aver sorvolato il Polo Nord. Nel corso della ricognizione di dettaglio del fondale marino il gruppo di lavoro porrà attenzione all’eventuale presenza, nell’area, di tracce riconducibili alla spedizione perduta.   

Polarquest2021 segue concettualmente la falsariga tracciata dalle spedizioni Polarquest2018 e NANUQ2020, sviluppando ricerca e comunicazione sull’Artide con l’utilizzo di imbarcazioni “leggere” e a basso impatto ambientale. La formula, che negli anni scorsi ha già mostrato la propria validità scientifica, può utilmente affiancarsi a tecniche di ricerca più tradizionali. 

Best-Explorer

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Best-Explorer durante una navigazione artica. La barca, immatricolata a Genova, ha uno scafo interamente in acciaio ed è equipaggiata con un motore diesel da 80 Hp. Foto di (Stefano De Luigi).

Summer school: Cultura ed esperienza dei sistemi turistico-sportivi

Il laboratorio Greal segnala la Summer School Cultura ed esperienza dei sistemi turistico-sportivi che avrà inizio il 12 luglio 2021 e che vede tra i suoi partner l’Università Europea di Roma. Il corso, che si svolgerà in modalità blended, approfondirà le tematiche relative al turismo sportivo con lo scopo di formare figure professionali di esperti del settore. Per tutte le informazioni si rimanda al seguente link: Summer School 2021 | VisitLazio

Webinar: IL NORGE: un dirigibile verso il Polo

Il 30 aprile, incontro con focus sugli Aspetti tecnologici del volo del dirigibile NORGE sul Polo Nord, nell’ambito del denso programma di eventi internazionali del progetto Shadow of Norge.

 

In collaborazione col GREAL, l’Associazione Dirigibili Archimede esplora le tecniche utilizzate durante l’esplorazione del NORGE a confronto con quelle di attuale divulgazione della memoria storica dell’evento.

 

Qui la locandina dell’evento, in programma alle 17.30 del 30 aprile 2021.

Per partecipare, cliccare su questo link

Webinar “Technologies and Museums for story-telling of places and exploration” nel progetto “Shadow of Norge”

Il progetto Shadow of Norge prosegue con successo il suo programma di incontri internazionali.

Nel webinar “Technologies and Museums for story-telling of places and exploration” il focus è sul tema delle tecnologie a supporto della valorizzazione e della divulgazione della conoscenza di luoghi storici, viaggi ed esplorazioni.

 

Qui la locandina dell’evento, in programma alle 9 del 27 aprile 2021.

Per partecipare, cliccare su questo link.

Un Webinar all’Università NORD di Bodø (Norvegia) per ricordare il 95° anniversario della spedizione del NORGE

La NORD Universitet di Bodø (Norvegia) ospiterà un Webinar di carattere scientifico, ma liberamente aperto al grande pubblico, il giorno 15 aprile per ricordare il 95° anniversario della spedizione del NORGE.

L’evento sarà diretto dal Prof. Steinar Aas, associato di Storia Contemporanea, e vedrà la partecipazione di studiosi e rappresentanti istituzionali Norvegesi e Italiani.

Il Webinar si terrà quasi esattamente 95 anni dopo il breve scalo effettuato dal NORGE in Norvegia, in località Ekeberg (Oslo), nel percorso della spedizione transpolare Amundsen-Ellsworth-Nobile.

L’iniziativa ha il GREAL e la Società Geografica Italiana come partner scientifici ufficiali ed è sviluppato nel quadro della iniziativa internazionale “95 YEARS AGO – THE NORGE”

 

Programma ufficiale al seguente link: 

 

https://www.nord.no/no/aktuelt/kalender/Sider/webinar-flying-towards-the-great-north-through-countries-and-cultures.aspx

Webinar: Flying towards the Great North through countries and cultures

09:00 Welcome – by professor Steinar Aas, Nord university. 09:15 – 10:00 «From dragons, via airplanes, to airships: Roald Amundsen and the aeronautics, 1909-1926”, by professor em.

www.nord.no