Al lavoro in Spagna, un gruppo internazionale di ricerca geostorica

4 ottobre 2021
Posted in News
4 ottobre 2021 Gianluca Casagrande

Si svolge in questi giorni, in alcune aree di campagna della regione di Jaén, in Andalusia, una delle fasi di “field-work” di un progetto di ricerca finanziato dal Ministerio de Ciencia y Inovación spagnolo (PID2019-110225GB-I00). Il progetto si incentra su indagini storico-geografiche svolte con ampia proiezione internazionale; è indicato con l’acronimo di ProSimo (Proyecto de Sierra Morena) ed è diretto dal prof. José Miguel Delgado Barrado dell’Università di Jaén.  

L’attività in corso fra il 27 settembre e il 4 ottobre 2021 vede la partecipazione di istituzioni scientifiche di vari paesi tra cui il Laboratorio di Experimentación Espacial (HUM 155 LabE2), la Red Cibeles (Estudios Interdiciplinares sobre Ciudades), entrambi dell’Università di Jaén. Il gruppo di lavoro italiano è guidato dalla prof.ssa Annalisa D’Ascenzo, del Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” dell’Università di Roma Tre e del CISGE, e comprende il prof. Gianluca Casagrande, del GREAL dell’Università Europea di Roma. 

La squadra al lavoro è costituita da storici, geografi, archeologi e topografi, che effettuano rilievi di campagna e ricognizioni, in aree della Sierra Morena interessate dal processo di colonizzazione della seconda metà del Settecento. Più in dettaglio, si tratta delle zone circostanti gli attuali abitati di Montizón, Venta de los Santos, Aldeahermosa e Aldeaquemada. L’intento è di correlare, in particolare, alcuni dati riportati dalla cartografia storica del secolo XVIII con gli elementi materiali visibili nel paesaggio attuale. L’acquisizione dati è svolta principalmente con droni, equipaggiati con sensori nella luce visibile e nell’infrarosso. I mezzi, gestiti da due gruppi di lavoro -uno italiano e uno spagnolo- sono impiegati per “strisciate” fotogrammetriche e osservazioni qualitative, secondo un profilo standardizzato che prevede passaggi a quote costanti.

Nel solo primo giorno di voli è stato raccolto un totale di oltre 1.200 immagini (da 20 Mpx e 12 Mpx) su cinque aree di osservazione. A seconda delle necessità operative, le strisciate fotogrammetriche sono georiferite direttamente utilizzando il sistema di posizionamento del drone o con “aggancio” aggiuntivo a punti di controllo stabiliti dai topografi mediante GNSS ad alta accuratezza.  

Sono già iniziate le prime fasi di elaborazione di modelli 3D e ortofoto destinate alla successiva redazione di cartografia delle aree di studio.  

L’obiettivo dell’attività di ricerca è contribuire a una migliore comprensione dei caratteri della territorializzazione storica in quell’area geografica e facilitarne la comparazione con contesti analoghi coevi. Nell’ambito dell’applicazione delle , in un quadro generale di terza missione, ProSimo si propone di sostenere l’economia e le identità locali costruendo itinerari culturali e turistici di impronta marcatamente geostorica.

Un momento dei rilievi topografici di campagna nella zona di Venta de los Santos. José Manuel Zafra Valderrama (Universidad de Jaén) e Annalisa D’Ascenzo (Università di Roma Tre)

 

Il direttore scientifico del progetto internazionale, José Miguel Delgado Barrado (Universidad de Jaén) durante un sopralluogo sul sito storico di La Tamujosa (presso Aldeaquemada).

Modello 3D aerofotogrammetrico del sito di Buenos Aires presso Aldeaquemada durante l’elaborazione.

Gianluca Casagrande (Università Europea di Roma) e Antonio Jesús Ortiz Villarejo (Universidad de Jaén) durante una aerofotogrammetria con drone .

 

, , ,