Il GREAL torna in Artide con Polarquest2021

6 luglio 2021
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6 luglio 2021 Gianluca Casagrande

A due anni dalla sua prima partecipazione operativa ad una attività di ricerca alle Isole Svalbard e con i dati del secondo viaggio in Groenlandia ancora in corso di elaborazione, il GREAL tornerà in Artide fra poche settimane. La nuova ricerca vedrà la partecipazione attiva del laboratorio alla spedizione Polarquest2021, condotta dalla barca a vela Best Explorer sotto la guida dello skipper artico Giovanni Acquarone (polarquest2021).

Come nel 2018, il progetto della spedizione è diretto dalla giornalista e divulgatrice scientifica Paola Catapano, del CERN di Ginevra, a capo di un gruppo di lavoro internazionale di 9 fra ricercatori, tecnici ed esperti di comunicazione. Best Explorer, la barca a vela italiana di 15,5 m già protagonista, fra il 2012 e il 2019, del periplo completo dell’Oceano Artico e di attività di ricerca in collaborazione con l’ENEA, partirà dalla sua base di Tromsø, all’estremità nord della Norvegia continentale, il 15 luglio, raggiungendo il capoluogo delle Isole Svalbard, Longyearbyen, il 24. Da lì avrà inizio la parte più densa di attività scientifiche di Polarquest2021, con un viaggio a tappe lungo le coste occidentali e settentrionali dell’arcipelago.

Tra gli obiettivi principali della spedizione vi è una mappatura sonar del fondale marino a nord-est della Nordaustlandet, la seconda più grande isola delle Svalbard, le cui coste orientali sono coperte dal gigantesco ghiacciaio Austfonna.   

I programmi di ricerca a bordo prevederanno analisi microbiologiche (dirette dallo Swiss Polar Institute), misure di chimica e fisica della “colonna d’acqua” in alcune zone oceaniche (Università di Ginevra e Istituto di Scienze Marine del CNR), cartografia sonar del fondale marino (Università di Gdansk-GREAL-NORBIT Subsea), mappatura dell’accumulo di macroplastiche sulle spiagge di alcune isole disabitate mediante l’impiego di droni (GREAL e Società Geografica Italiana).  

L’equipaggio internazionale che prenderà parte alla spedizione è così composto:   

Giovanni “Nanni” Acquarone (skipper, expedition leader, Italia), Nicoletta Martini (co-skipper, Italia), Paola Catapano (project leader, scientific communicator, Italia), Michael Struik (technical coordinator, drone pilot, video/photographer Paesi Bassi), Gianluca Casagrande (scientific coordinator, onboard scientist, Italia), Christel Hassler (onboard scientist, Svizzera), Kevin Monneron (diver, onboard scientist, Francia), Dominik Palgan (onboard scientist, Polonia), Elias Christoph Meier (student, Austria). L’equipaggio in navigazione avrà il supporto di un gruppo di lavoro a terra di cui sarà coordinatore un veterano di Best Explorer, il velista italiano Salvatore Magri.

Best Explorer dovrebbe rientrare a Longyearbyen entro il 22 agosto. Inizierà allora, presso i laboratori dei vari istituti coinvolti, l’analisi dei dati scientifici che si protrarrà alcuni mesi. Nello stesso periodo, analogamente a quanto avvenuto nel 2018, dovrebbe svolgersi l’elaborazione delle immagini e dei dati raccolti per comporre prodotti divulgativi sulla storia del viaggio e sui risultati delle ricerche.   

La spedizione si svolgerà in alcuni dei luoghi che videro, nel 1928, la tragica epopea del dirigibile ITALIA, scomparso con sei membri dell’equipaggio mentre tornava alle Svalbard dopo aver sorvolato il Polo Nord. Nel corso della ricognizione di dettaglio del fondale marino il gruppo di lavoro porrà attenzione all’eventuale presenza, nell’area, di tracce riconducibili alla spedizione perduta.   

Polarquest2021 segue concettualmente la falsariga tracciata dalle spedizioni Polarquest2018 e NANUQ2020, sviluppando ricerca e comunicazione sull’Artide con l’utilizzo di imbarcazioni “leggere” e a basso impatto ambientale. La formula, che negli anni scorsi ha già mostrato la propria validità scientifica, può utilmente affiancarsi a tecniche di ricerca più tradizionali. 

Driftwood e macroplastiche

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Esempio di mappatura del legname di deriva (“driftwood”, in giallo) e dei principali frammenti di macroplastiche (in rosso) identificati con droni nel 2018 sull’isola di Alpiniøya da parte della spedizione Polarquest2018 (immagini aeree: Michael Struik. Elaborazione: Gianluca Casagrande)