Una Lectio Magistralis del GREAL al XXXI Convegno Nazionale di Medicina Aeronautica e Spaziale

26 giugno 2019
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26 giugno 2019 Diletta Mannelli

Si è tenuto a Vicenza il XXXI Convegno Nazionale di Medicina Aeronautica e Spaziale, organizzato dall’Associazione Italiana di Medicina Aeronautica e  Spaziale (AIMAS).

Il Convegno, che si è svolto dal 19 al 21 giugno, oltre a sessioni specifiche per gli Esaminatori Aeromedici (AME), ha proposto una serie di comunicazioni scientifiche su alcune tematiche di particolare attualità in medicina clinica aeronautica ed operativa, quali human factor e sicurezza del volo, spazio e fisiologia degli ambienti straordinari, medicina legale e del lavoro aeronautico, proposta di linee guida per la gestione del diabete nelle attività di volo.

Il convegno si è aperto con una lectio magistralis del Dr. Sergio Alessandrini, membro del Comitato Operativo del GREAL, medico legale ed esperto di storia delle esplorazioni artiche.

medicina

Dr. Sergio Alessandrini

L’intervento, dal titolo  “La spedizione del dirigibile ITALIA e la tenda rossa – memoria collettiva e realtà storica” ha rievocato il dramma della sfortunata spedizione al Polo Nord condotta dal Generale Umberto Nobile, nel suo 91° anniversario.

La spedizione, avente ambiziosi programmi scientifici e geografici, fu organizzata sull’onda del successo della precedente impresa dell’aeronave NORGE, primo aeromobile a raggiungere il Polo Nord e ad attraversare l’Artide nel 1926.

L’ITALIA effettuò tre voli nella regione artica e raggiunse il Polo Nord il 25 maggio 1928; esso tuttavia precipitò sulla via del ritorno, ormai a poche ore di volo dalla base.

Subito dopo il disastro sorsero polemiche di vario tipo e fondamento. Queste aspre polemiche, che scossero il prestigio delle istituzioni italiane, relegarono in secondo piano i risultati della spedizione nel suo complesso, sia come impresa aeronautica che scientifica. Ciò determinò, nel tempo, la discesa di una cortina di silenzio che provocò il progressivo dissolvimento nella memoria collettiva finanche del ricordo stesso della spedizione.

Il focus dell’intervento ha riguardato gli attuali risultati della ricerca storica più attenta alla realtà ed ai fatti, che permette ormai di riconoscere gli oggettivi meriti di una spedizione che ha contribuito a rendere il nostro Paese un protagonista storico in una regione a crescente rilevanza geografica, politica e strategica quale è appunto l’Artide.

 

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Diletta Mannelli

Classe 1989, nasco a Roma e mi appassiono alle lingue orientali presso La Sapienza. Attualmente impegnata nel corso di laurea in Turismo e Valorizzazione del Territorio presso l'Università Europea di Roma, sono una freelance writer che ama i viaggi, la natura, le nuove scoperte e i dolci. Non amo la fretta e tutto ciò che ostacola la mia creatività.