Il GREAL nell’Artico con PolarQuest 2018

19 marzo 2018
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19 marzo 2018 greal

Il Geographic Research and Application Laboratory dell’Università Europea di Roma parteciperà alla spedizione PolarQuest 2018 con un programma di ricerca sull’osservazione geografica mediante l’utilizzo di droni. La spedizione, attualmente in fase avanzata di preparazione, è mirata a coniugare ricerca scientifica e divulgazione su alcuni fenomeni di rilievo che investono l’ambiente artico.

Il programma di attività prevede una crociera scientifica della barca a vela sperimentale NANUQ.

Il natante, della lunghezza di 60 piedi (18,2 m) è stato progettato dallo scienziato svizzero Peter Gallinelli in base a criteri di architettura passiva.

Questo approccio costruttivo consente di operare a lungo in condizioni di elevata efficienza energetica e basso impatto ambientale.

Al particolare allestimento dello scafo da parte del costruttore è seguito l’avvio di un suo adattamento alla funzione di laboratorio scientifico navigante.

Tre i programmi sperimentali a bordo, coordinati rispettivamente dal Centro Fermi , dall’Istituto di Scienze Marine del CNR (ISMAR-CNR) e dal GREAL. Il primo, effettuato con il contributo di ricercatori dell’INFN, dell’Universita’di Bari, dell’Universita’ di Bologna e del Politecnico di Torino, rientra nell’attività “Extreme Energy Events” e prevede l’imbarco su NANUQ di un rilevatore per raggi cosmici destinato a operare ad alte latitudini. Il secondo programma è rivolto al campionamento sistematico e allo studio della distribuzione di macro/microplastiche nelle acque, mediante un dispositivo chiamato “MANTANET”.

Il terzo programma, infine, diretto dal GREAL, punta a condurre una serie di ricognizioni di alcuni ambienti costieri con l’impiego di mini-droni. Il razionale di questa specifica attività è fornire indicazioni metodologiche per applicare queste tecnologie alla ricerca scientifica e alla comunicazione culturale degli ambienti artici.

NANUQ partirà il 21 luglio dall’Islanda e raggiungerà le isole Svalbard (arcipelago nell’Oceano Artico) per uno scalo tecnico nei primi giorni di agosto. Il 4 del mese salperà dal porto di Longyearbyen tentando la circumnavigazione delle isole, con una breve tappa presso la base scientifica di Ny Aalesund e diverse soste osservative lungo le coste settentrionali di Nordaustlandet. Nella seconda metà di agosto, se le condizioni dei ghiacci lo permetteranno, NANUQ si porterà più a nord, in mare aperto, per una visita nella zona dove nel 1928 scomparve il dirigibile ITALIA, il cui relitto non è stato mai individuato.

Dopo un ulteriore scalo a Longyearbyen la barca ripartirà il 25 agosto alla volta del porto norvegese di Tromsø, termine previsto del suo viaggio. Durante la missione l’equipaggio internazionale a bordo sarà costantemente composto da dieci persone, di cui 4 specificamente addette alla manovra e 6 incaricate di condurre le diverse attività sperimentali.