La spedizione del dirigibile Italia del 1928: una aeronave tra navi e aeroplani al Polo Nord

23 febbraio 2018
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La spedizione del dirigibile Italia del 1928: una aeronave tra navi e aeroplani al polo nord

Convegno di studi al Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle

23 Febbraio 2018

 

Promosso dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il 23 febbraio si è svolto al Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle il Convegno di studi “La spedizione del dirigibile Italia del 1928: una aeronave tra navi e aeroplani al polo Nord”.

Molti i partecipanti: autorità, studiosi, appassionati di storia, docenti e studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “De Pinedo” di Roma, hanno assistito alle conferenze e al dibattito condotto da qualificatissimi esperti nell’hangar “Velo” del Museo dove sono conservati importanti cimeli della spedizione, unici al mondo. Erano presenti anche delegazioni di Associazioni aeronautiche e dell’AIRE – Associazione per la radio d’epoca.

L’organizzazione dell’evento è stata curata dal personale del Museo con il coordinamento del Direttore T. Col. Adelio Roviti che ha aperto i lavori.

Prendendo spunto dalle ricerche svolte presso il “Centro Documentazione Umberto Nobile” da Claudio Sicolo e recentemente pubblicate in due suoi libri, il Convegno ha posto la spedizione di Umberto Nobile in una prospettiva completamente nuova, rivalutando la tragedia del dirigibile “Italia” come una straordinaria testimonianza sempre attuale di un periodo del Novecento in cui maturarono tumultuosi progressi ed esaltanti  competizioni, ma anche aspre contraddizioni.

Nell’impresa del dirigibile, che raggiunse per la seconda volta per via aerea il Polo Nord, si intrecciarono l’epopea delle esplorazioni polari, ancora ispirate da sentimenti romantici, sviluppi della navigazione aerea con i dirigibili e con gli aeroplani, nuovi modelli di cooperazione aerea e navale, potenti innovazioni delle radiocomunicazioni, del giornalismo e dell’editoria.

Sullo sfondo della figura di Umberto Nobile, si intravvedono, in un appassionante crocevia di grandi trasformazioni, le imprese di celebri esploratori come l’americano Edwin Peary e il norvegese Roald Amundsen, ma anche le imprese polari della Marina Militare Italiana con la nave “Stella Polare” al comando di Luigi Amedeo di Savoia e di Umberto Cagni, la fulgida opera di Guglielmo Marconi, i sogni letterari di Gabriele d’Annunzio che pure immaginò, anticipandone gli effetti, l’eroica impresa polare.

Sono intervenuti: Gregory Alegi – docente dell’Accademia Aeronautica, Giuliano Manzari – storico della Marina Militare, Gianluca Casagrande della Società Geografica Italiana. Patrizio Di Nicola – docente di Sistemi organizzativi all’Università di Roma, nell’impossibilità di essere presente, ha fatto pervenire la registrazione del suo contributo.

Un percorso guidato tra i cimeli del Museo, arricchito dalla dimostrazione curata da Claudio Berrettoni del funzionamento della famosa radio da campo ad onde corte “Ondina 33”, ed infine la visita al “Centro Documentazione Umberto Nobile”, hanno completato l’intensa giornata.

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