POLARQUEST 2018 Training Meeting | Geneva, 23-24 giugno 2018

Continuano i preparativi per la spedizione PolarQuest 2018.

Il 23 e 24 giugno si è tenuto a Ginevra il secondo training meeting dell’equipaggio della spedizione.

La sessione di attività ha previsto una dettagliata presentazione del percorso e delle procedure da seguire durante il viaggio di NANUQ. Particolare attenzione è stata rivolta ai dispositivi di sicurezza e sopravvivenza.

E’ stata tenuta una demo sui sofisticati giubbotti di salvataggio necessari in molte operazioni a bordo e durante gli sbarchi e i reimbarchi agli approdi. Nel pomeriggio del 23 l’equipaggio è stato condotto a un poligono di tiro per familiarizzarsi con l’uso di armi da fuoco. La dotazione di armi è obbligatoria ai sensi della normativa vigente presso le Isole Svalbard ed è pensata per costituire un’estrema difesa degli operatori da eventuali – benché estremamente improbabili – attacchi da parte di orsi polari.

Sempre a scopo di familiarizzazione tecnica, alcuni membri del gruppo di lavoro hanno più tardi visitato “Strana”, un’imbarcazione a vela di 10 tonnellate, in allestimento, costruita secondo un design analogo e con criteri identici a quelli seguiti per NANUQ.

NANUQ si trova attualmente nel porto islandese di Isafjordur da dove partirà il 21 luglio per raggiungere le isole Svalbard fra il 1° e il 3 agosto. Sono attualmente in corso gli ultimi preparativi per l’imbarco delle attrezzature.

 

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Il comandante della spedizione, lo skipper Peter Gallinelli (Sailworks, Svizzera), progettista e costruttore di NANUQ, presenta il briefing dettagliato sulla navigazione prevista e le procedure di bordo (immagine G. Casagrande).

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Briefing dimostrativo sull’uso dei dispositivi di emergenza forniti in dotazione a NANUQ dalla società britannica Survitec. I giubbotti salvagente sono a gonfiaggio rapido sia manuale che automatico. Quest’ultimo si attiva dopo alcuni secondi dall’entrata in acqua, in modo da riportare a galla anche una persona incosciente, con il giusto orientamento per consentirne la respirazione. A sinistra è Rémy Andrean, co-skipper di NANUQ. (immagine: G. Casagrande).

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Gianluca Casagrande (Società Geografica Italiana e GREAL) all’uscita dopo la visita a “STRANA”. Si tratta di una barca da 10 tonnellate grande poco più della metà di NANUQ e realizzata secondo gli stessi criteri costruttivi. Essendo il natante in allestimento, la visita di familiarizzazione ha consentito di mostrare alcuni dettagli costruttivi tipici del “Passive Igloo Project” (immagine: M. Tomaselli).

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Un ricetrasmettitore satellitare IRIDIUM, necessario per consentire alcune comunicazioni nei tratti di navigazione dove non siano disponibili altri servizi. Grazie a questo dispositivo, NANUQ potrà trasmettere giornalmente brevi dirette audio/video sul proprio viaggio e scambiare messaggi testuali per comunicare e ricevere informazioni di servizio (immagine: G. Casagrande).

Polar Quest 2018: alla ricerca del Dirigibile Italia con i droni del GREAL

Proseguono i preparativi della missione scientifica Polar Quest 2018 che vedrà la partecipazione del GREAL con il suo direttore, Prof. Gianluca Casagrande.

Durante la missione, i droni configurati dal GREAL saranno utilizzati per procedere alla mappatura geografica di alcune isole delle quali, finora, esistono solo rilievi satellitari, e alla ricerca del Dirigibile Italia, scomparso nel 1928  dopo aver raggiunto il Polo Nord in una spedizione scientifica.

In questo video trasmesso dalla trasmissione RAI “La vita in diretta” sono illustrati gli strumenti sonar che saranno utilizzati durante la missione Polar Quest 2018 di Paola Catapano, che partirà questa estate.

 

La frontiera percepita. Creare, espandere, abbattere confini nel Medioevo

Nelle giornate del 31 maggio e del 1° giugno 2018, presso il Dipartimento di Storia, Culture e Religioni dell’Università di Roma – La Sapienza, si è tenuta la seconda edizione del seminario annuale L’Apprendistato dello Storico organizzato dai dottorandi di Storia Medievale del Dottorato in Storia, Antropologia e Religioni della medesima università.

Il convegno, intitolato La frontiera percepita. Creare, espandere, abbattere confini nel Medioevo, ha visto confrontarsi tra loro quindici giovani studiosi italiani e stranieri (laureati, dottorandi e dottori di ricerca), due key lecturer e cinque discussant di alto profilo accademico, su argomenti di varia natura legati dal fil rouge delle ricerche sugli spazi e sui luoghi frontialieri in un contesto geografico molto ampio: dall’area iberica a quella bizantina e al Mediterraneo, dall’Italia centrale a quella settentrionale.

Il tema della frontiera e, più in generale, dei confini è del resto decisamente attuale. L’obiettivo del convegno è stato quello di indagare tutte le possibili sfaccettature del fenomeno frontaliero (geografiche, politiche, culturali) declinandolo in vari modi a seconda dei contesti locali in età medievale.

Il GREAL è stato presente con la partecipazione, sia come membro del Comitato scientifico sia come relatore, del dott. Davide Del Gusto, il quale ha tenuto una relazione intitolata “La frontiera del Sangro e del Pescara, dalla formazione di una rete monastica alla dominazione locale normanna (X-XII secolo)”.

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Scarica la locandina del convegno

90° anniversario della spedizione artica del dirigibile ITALIA

Giovedì 24 e venerdì 25 maggio 2018 si terrà il Convegno Internazionale per commemorare il 90° anniversario della spedizione artica del dirigibile ITALIA (1928).

L’evento mira a ripercorrere aspetti di rilievo di quello storico sorvolo del Polo Nord e della grande operazione di salvataggio internazionale avviatasi allorché l’aeronave, giunta ormai in prossimità della sua base alle Isole Svalbard, cadde sul pack per ragioni mai chiarite.

L’iniziativa ha anche l’obiettivo di presentare prospettive presenti e future della ricerca polare e dell’Artide in una fase storica in cui quest’ultima perde definitivamente l’antica connotazione di spazio anecumenico, assumendo quella di regione per la presenza e le attività umane.

La valenza commemorativa del convegno sarà solennizzata da un sorvolo celebrativo delle Frecce Tricolori – Pattuglia Acrobatica Nazionale.

Gianluca Casagrande, Direttore del GREAL, parteciperà all’evento con due relazioni, una per ciascuna delle due giornate:

  • 24 maggio, ore 10.30: Airship ITALIA to the Artic and in History;
  • 25 maggio, ore 11.00: Small drones for Geographic Observation in the Artic – a Test Implementation.

La prima giornata di giovedì 24 maggio, si svolgerà presso la sede della Società Geografica Italiana, Palazzetto Mattei in Villa Celimontana (Via della Navicella, 12 – Roma),  nell’Aula “Giuseppe Dalla Vedova”, la seconda giornata avrà invece luogo presso il Museo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle (Via Circumlacuale snc), sul lago di Bracciano.

Per la seconda giornata di convegno è stato organizzato un servizio navetta gratuito per il Museo di Vigna di Valle, che partirà alle ore 8.15 dal piazzale antistante Villa Celimontana e riporterà poi i partecipanti alle ore 16.00 circa, nello stesso luogo.

La navetta è disponibile per un massimo di 40 posti, si prega quindi chiunque fosse interessato ad usufruirne di voler comunicare la richiesta alla Segreteria della Società Geografica Italiana all’indirizzo servizi@societageografica.it.

La locandina dell’evento è disponibile su questo link.

Percorsi, sostenibilità e turismo

Il workshop, che ha avuto luogo il 12 aprile 2018 all’Università Europea di Roma, ha avuto come obiettivo principale l’approfondimento di alcuni percorsi legati alla sostenibilità e al turismo.

Il territorio, in particolare, risulta essere il protagonista principale da tutelare e da valorizzare anche da un punto di vista del turismo. 

La sostenibilità ha fatto da filo conduttore per i vari interventi.

Il dott. Dettorre si è occupato del tempo delle politiche macroregionali, in particolare in ambito europeo.

La dott.ssa Lalli, vicepresidente di Federturismo, si è occupata del turismo termale, come percorso del benessere, tenendo conto della specificità e dell’innovazione in questo settori.

La dott.ssa Sainato si è concentrata sulla rilevanza nel sistema sanitario e legislativo del turismo termale.

Infine, la prof.ssa Iacopino ha affrontato il tema del turismo sociale, tema dove la sostenibilità e la professionalità diventano essenziali per operare. 

 

 

Droni, Territorio e Paesaggio alla Notte Europea della Geografia

Il GREAL, in occasione della Notte della Geografia 2018, ha organizzato l’evento: I Droni, il Territorio, il Paesaggio: descrivere gli spazi, raccontare i luoghi.

L’appuntamento è per venerdì 6 aprile, dalle ore 16:00 alle ore 20:00, presso l’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190).

L’evento vuole essere un’opportunità di incontro e divulgazione sulle nuove prospettive offerte dalla tecnologia. Indagine tecnica e racconto umanistico: sono queste due “anime” che, in mille sfaccettature di metodi e obiettivi, orientano ad una sempre migliore comprensione dell’ambiente, del territorio e del paesaggio.

Geografi, ingegneri e professionisti condivideranno le loro esperienze in una serata a carattere divulgativo, fra presentazioni accademiche, testimonianze di lavoro e laboratori dimostrativi e didattici.

L’incontro è composto da due sessioni paralleletre laboratorie una mostra statica.

La prima sessione è organizzata dall’Ordine degli Ingegneri di Roma e Provincia in collaborazione col GREAL. Essa ha per oggetto la “descrizione degli spazi” fisici, dal punto di vista tecnico e normativo. La sessione ha valenza di “Convegno” riconosciuto dall’Ordine e dà luogo al rilascio di crediti formativi professionali per gli ingegneri: tuttavia è aperta a chiunque sia interessato agli argomenti trattati. La seconda sessione è proposta dal GREAL e ha per oggetto il “racconto dei luoghi” in senso umanistico, storico e culturale. Essa presenta l’utilità dei droni come strumenti per osservare, narrare e descrivere i luoghi fra passato, presente e scenari futuri. La sessione è liberamente accessibile al pubblico.

La seconda sessione è proposta dal GREAL e ha per oggetto il “racconto dei luoghi” in senso umanistico, storico e culturale. Essa presenta l’utilità dei droni come strumenti per osservare, narrare e descrivere i luoghi tra passato, presente e scenari futuri. La sessione è liberamente accessibile al pubblico.

tre laboratori sono rivolti a dimostrare alcune delle tecnologie impiegate per la cartografia, la modellazione tridimensionale e il remote sensing.

Il primo laboratorio, organizzato dall’azienda FlyToDiscover, presenta i droni multi-rotori come piattaforme volanti per ripresa e osservazione dell’ambiente, del paesaggio e del territorio.

Il secondo laboratorio, organizzato dal GREAL in collaborazione con la cooperativa archeologica Poleis S.C.a r.l., è dedicato ad alcune tecnologie, complementari ai droni, utili all’elaborazione e rappresentazione di contenuti geografici.

Il terzo laboratorio, organizzato dal GREAL e dal Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università Europea di Roma, è rivolto alle potenzialità di utilizzo dei droni nella didattica della geografia.

Programma dell'evento

Ore 16.00 – Saluti introduttivi

Prof. P. Pedro Barrajon, LC Rettore dell’Università Europea di Roma

Ing. Carla Cappiello, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma

Prof. Gianluca Casagrande, Direttore del GREAL – Università Europea di Roma


Ore 16.20 – 20.00 Sessione parallelaDescrivere gli Spazi: mini-droni e micro-droni per l’osservazione del territorio” in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma

Introduzione ai lavori

Ing. Francesco Marinuzzi (Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Roma e Provincia)

Chair: Ing. Flavio Franco (Presidente Commissione APR)

Tecnica, umanesimo e crowd-sourcing: i Droni per l’osservazione del paesaggio e dell’ambiente

Prof. Gianluca Casagrande (GREAL, Università Europea di Roma)

I mini-droni per il rilievo del territorio

Ing. Davide Tognazzi (Commissione APR, Ordine degli Ingegneri di Roma)

Impiego professionale di Sistemi APR: il regolamento ENAC e la sicurezza delle operazioni specializzate

Ing. Eligio Anfolsi Schiavitti (Vice-Presidente Commissione APR, Ordine degli Ingegneri di Roma)

Mini Droni e Micro Droni: lo scenario italiano tra presente e futuro

Dott. Luciano Castro (Giornalista, Presidente Roma Drone)

Geomatica dei Sistemi APR: dal Geodeta ai Geodati

Prof. Ing. Renzo Carlucci (Direttore di GeoMedia, rivista italiana di geomatica)

Sistemi APR per l’osservazione del territorio: protezione dei dati e privacy ai sensi del nuovo regolamento UE

Ing. Manuel Pici (Commissione APR, Ordine degli Ingegneri di Roma)

Utilizzo dei Data Center per applicazioni Geografiche

Ing. Francesco De Angelis, PhD (GREAL, Università Europea di Roma)


Ore 16.20 – 20.00 Sessione parallela: “Raccontare i luoghi: i droni come strumenti per lo sguardo geografico”.

Chair: Prof. Gianluca Casagrande

Coi droni alla ricerca dei paesaggi passati. Alcune prospettive

Prof. Marco Fabbri (Università di Tor Vergata)

Droni e tecnologie complementari per la rappresentazione del cultural heritage

Dott. Emiliano Tondi (Poleis S.C.a r.l.)

Vivere i luoghi trascorsi: tecnologie ed esperienza degli spazi vissuti

Dott. Francesco Laddaga (Poleis s.c. a r.l.)

I droni e i luoghi del presente: le sfide di una professione

Sig. Sandro Russello (FlyToDiscover)

Small UAVs in ambiente artico: sguardi dall’alto su luoghi futuri

Prof. Gianluca Casagrande (GREAL, Università Europea di Roma)

Droni e luoghi: realtà e immaginario come asset di comunicazione

Prof. Alessandro Prunesti (GREAL, Università Europea di Roma)

Nuove tecnologie e racconto geografico

Prof.ssa Luisa Carbone (LAI&GIS, Università della Tuscia)

Le tecnologie “povere” e il racconto dei luoghi amati. Un’esperienza

Dott. ssa Cristina Ioannilli (GREAL, Università Europea di Roma)

Droni e rappresentazioni in stampa 3d

Dott.ssa Claudia Carpineti (GREAL, Università Europea di Roma)

Droni e cartografia GIS per il racconto dei luoghi storici

Dott.ssa Flavia Ruggieri (Società Geografica Italiana)

Potenzialità dei droni nella valorizzazione dei luoghi di interesse pubblico

Dott. Danilo Testa (Università di Roma Tor Vergata)


Laboratorio: il volo del drone (FlyToDiscover)

L’azienda FlyToDiscover effettua sessioni dimostrative e di laboratorio con droni-modelli in volo entro uno spazio chiuso protetto (la cosiddetta “voliera”). Lo scopo è mostrare le caratteristiche dei multirotori e offrire un “assaggio” dell’esperienza di condurli, apprezzando le differenze di caratteristiche e prestazioni tra diverse macchine.

Laboratorio: le tecnologie complementari (GREAL – Poleis S.C. a r.l.)

Poleis S.C. a r.l. e il GREAL espongono e dimostrano alcuni esempi di tecnologie complementari alla realizzazione di cartografia, modelli tridimensionali e telerilevamento con droni (GIS – elaborazioni fotogrammetriche – stazione totale – GPS singolo e differenziale – termografia – acquisizione immagini nell’infrarosso vicino)

Il laboratorio, organizzato dalla Prof.ssa Carmen Bizzarri, è rivolto ad illustrare le opportunità di utilizzo delle immagini aeree per la didattica della geografia, sia rispetto a fenomeni ambientali, sia con riferimento a fenomeni antropici (insediamento, uso del suolo ecc.), dimostrandone le possibilità d’uso mediante esercitazioni con gli allievi del Corso di Scienze della Formazione Primaria dell’Università Europea di Roma.

Mostra statica di droni e sensori

Aziende, laboratori e studi professionali impegnati nella costruzione, vendita e offerta di servizi con droni esporranno in stand esemplari di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto e forniranno spiegazioni tecniche, anche con l’ausilio di immagini e filmati, sulle caratteristiche e le possibilità di impiego delle diverse tipologie di mezzi.

Il GREAL nell’Artico con PolarQuest 2018

Il Geographic Research and Application Laboratory dell’Università Europea di Roma parteciperà alla spedizione PolarQuest 2018 con un programma di ricerca sull’osservazione geografica mediante l’utilizzo di droni. La spedizione, attualmente in fase avanzata di preparazione, è mirata a coniugare ricerca scientifica e divulgazione su alcuni fenomeni di rilievo che investono l’ambiente artico.

Il programma di attività prevede una crociera scientifica della barca a vela sperimentale NANUQ.

Il natante, della lunghezza di 60 piedi (18,2 m) è stato progettato dallo scienziato svizzero Peter Gallinelli in base a criteri di architettura passiva.

Questo approccio costruttivo consente di operare a lungo in condizioni di elevata efficienza energetica e basso impatto ambientale.

Al particolare allestimento dello scafo da parte del costruttore è seguito l’avvio di un suo adattamento alla funzione di laboratorio scientifico navigante.

Tre i programmi sperimentali a bordo, diretti rispettivamente dal Centro Fermi dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), dall’Istituto di Scienze Marine del CNR (ISMAR-CNR) e dal GREAL. Il primo rientra nell’attività “Extreme Energy Events” e prevede l’imbarco su NANUQ di un rilevatore per raggi cosmici destinato a operare ad alte latitudini. Il secondo programma è rivolto al campionamento sistematico e allo studio della distribuzione di macro/microplastiche nelle acque, mediante un dispositivo chiamato “MANTANET”.

Il terzo programma, infine, diretto dal GREAL, punta a condurre una serie di ricognizioni di alcuni ambienti costieri con l’impiego di mini-droni. Il razionale di questa specifica attività è fornire indicazioni metodologiche per applicare queste tecnologie alla ricerca scientifica e alla comunicazione culturale degli ambienti artici. 

NANUQ partirà il 21 luglio dall’Islanda e raggiungerà le isole Svalbard (arcipelago nell’Oceano Artico) per uno scalo tecnico nei primi giorni di agosto. Il 4 del mese salperà dal porto di Longyearbyen tentando la circumnavigazione delle isole, con una breve tappa presso la base scientifica di Ny Aalesund e diverse soste osservative lungo le coste settentrionali di Nordaustlandet. Nella seconda metà di agosto, se le condizioni dei ghiacci lo permetteranno, NANUQ si porterà più a nord, in mare aperto, per una visita nella zona dove nel 1928 scomparve il dirigibile ITALIA, il cui relitto non è stato mai individuato.

Dopo un ulteriore scalo a Longyearbyen la barca ripartirà il 25 agosto alla volta del porto norvegese di Tromsø, termine previsto del suo viaggio. Durante la missione l’equipaggio internazionale a bordo sarà costantemente composto da dieci persone, di cui 4 specificamente addette alla manovra e 6 incaricate di condurre le diverse attività sperimentali.

Test iniziali per l’ENVI-PHANTOM

GREAL/FTD ENVI-PHANTOM è un programma di attività basato sull’impiego di varie configurazioni opportunamente customizzate del popolare quadricottero DJI, a scopo di osservazione geografica e ricognizione ambientale.

Il progetto è sviluppato dal GREAL in collaborazione con FlyToDiscover e prevederà un insieme di applicazioni legate alle attività previste dal laboratorio per il 2018.

Data la modularità delle configurazioni allo studio, le prove hanno finora previsto l’impiego di varie versioni della popolare macchina DJI: Phantom 2, Phantom 3 e Phantom 4 Pro. Il vantaggio dell’impiego di questo tipo di macchina è generalmente legato alle sue ridotte dimensioni, alla buona autonomia e alla notevole affidabilità tecnica.

Allo stato attuale, sono allo studio varie tipologie di combinazioni fra sensori, strutture di installazione e piattaforme APR. Gli scopi del programma ENVI-PHANTOM saranno la definizione e la validazione scientifica di tecniche ottimali di ricognizione geografica con tecnologie UAV low-cost in diverse tipologie di ambiente osservativo.

Fra le prime attività previste per il sistema rientrano quelle proposte dal GREAL nel quadro della spedizione artica PolarQuest 2018 (www.polarquest2018.org). 

La spedizione del dirigibile Italia del 1928: una aeronave tra navi e aeroplani al Polo Nord

La spedizione del dirigibile Italia del 1928: una aeronave tra navi e aeroplani al polo nord

Convegno di studi al Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle

23 Febbraio 2018

 

Promosso dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il 23 febbraio si è svolto al Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle il Convegno di studi “La spedizione del dirigibile Italia del 1928: una aeronave tra navi e aeroplani al polo Nord”.

Molti i partecipanti: autorità, studiosi, appassionati di storia, docenti e studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “De Pinedo” di Roma, hanno assistito alle conferenze e al dibattito condotto da qualificatissimi esperti nell’hangar “Velo” del Museo dove sono conservati importanti cimeli della spedizione, unici al mondo. Erano presenti anche delegazioni di Associazioni aeronautiche e dell’AIRE – Associazione per la radio d’epoca.

L’organizzazione dell’evento è stata curata dal personale del Museo con il coordinamento del Direttore T. Col. Adelio Roviti che ha aperto i lavori.

Prendendo spunto dalle ricerche svolte presso il “Centro Documentazione Umberto Nobile” da Claudio Sicolo e recentemente pubblicate in due suoi libri, il Convegno ha posto la spedizione di Umberto Nobile in una prospettiva completamente nuova, rivalutando la tragedia del dirigibile “Italia” come una straordinaria testimonianza sempre attuale di un periodo del Novecento in cui maturarono tumultuosi progressi ed esaltanti  competizioni, ma anche aspre contraddizioni.

Nell’impresa del dirigibile, che raggiunse per la seconda volta per via aerea il Polo Nord, si intrecciarono l’epopea delle esplorazioni polari, ancora ispirate da sentimenti romantici, sviluppi della navigazione aerea con i dirigibili e con gli aeroplani, nuovi modelli di cooperazione aerea e navale, potenti innovazioni delle radiocomunicazioni, del giornalismo e dell’editoria.

Sullo sfondo della figura di Umberto Nobile, si intravvedono, in un appassionante crocevia di grandi trasformazioni, le imprese di celebri esploratori come l’americano Edwin Peary e il norvegese Roald Amundsen, ma anche le imprese polari della Marina Militare Italiana con la nave “Stella Polare” al comando di Luigi Amedeo di Savoia e di Umberto Cagni, la fulgida opera di Guglielmo Marconi, i sogni letterari di Gabriele d’Annunzio che pure immaginò, anticipandone gli effetti, l’eroica impresa polare.

Sono intervenuti: Gregory Alegi – docente dell’Accademia Aeronautica, Giuliano Manzari – storico della Marina Militare, Gianluca Casagrande della Società Geografica Italiana. Patrizio Di Nicola – docente di Sistemi organizzativi all’Università di Roma, nell’impossibilità di essere presente, ha fatto pervenire la registrazione del suo contributo.

Un percorso guidato tra i cimeli del Museo, arricchito dalla dimostrazione curata da Claudio Berrettoni del funzionamento della famosa radio da campo ad onde corte “Ondina 33”, ed infine la visita al “Centro Documentazione Umberto Nobile”, hanno completato l’intensa giornata.