The Polarquest2018 Arctic Expedition: An Open Access geographical report

Sul sito web della Società Geografica Italiana è disponibile in modalità open access il volume “The Polarquest2018 Arctic Expedition: A geographical report scritto dal Prof. Gianluca Casagrande.

Il libro fa parte della serie “Geografia ad accesso libero”, che si pone l’obiettivo di promuovere l’accesso e la diffusione delle attività di studio e ricerca svolte dai membri della Società Geografica.

Tra il 22 luglio e il 4 settembre 2018 una spedizione internazionale di ricerca artica chiamata Polarquest2018 è stata effettuata a bordo del natante ecosostenibile NANUQ. La nave lunga 17,8 metri ha percorso un totale di 3’564 miglia nautiche, la maggior parte delle quali a nord del Circolo Polare Artico. L’equipaggio, composto complessivamente da dieci membri, ha effettuato una serie di attività e osservazioni scientifiche nell’ambito di tre specifici programmi di ricerca.

La spedizione è stata organizzata dall’Associazione Polarquest2018 (Svizzera) in partnership con la Association Acapela e con diverse organizzazioni scientifiche, tecniche e culturali francesi, svizzere, italiane e norvegesi, grazie al finanziamento di istituzioni e sponsor privati.

Il progetto ha avuto una natura fortemente interdisciplinare: NANUQ si è trasformato in un laboratorio gallegiante ed eco-sostenibile che ha percorso la rotta oceanica oltre il circolo polare articolo e ha esplorato le isole Svalbard. Nel corso del suo viaggio sono state svolte numerose attività di ricerca scientifica, comunicazione e storytelling che sono descitte in modo dettagliato nel report scritto da Gianluca Casagrande, liberamente scaricabile in Open Access dal sito web della Società Geografica Italiana.

Nanuq 2020 Artic Expedition: First comments and results

Nella giornata del 26 ottobre si svolgerà il seminario “Nanuq 2020 Artic Expedition: First comments and results”, nell’ambito del Master in Digital Earth and Smart Governance.

Quando26 ottobre, ore 14:30

DoveWebinar via Microsoft Teams: https://qrgo.page.link/ABRSW

PROGRAMME – PROGRAMMA

Institutional greetings – Saluti istituzionali

Carla Masetti, Director, Laboratorio Geocartografico “G. Caraci”, Università Roma Tre

Expedition’s geographical overview

Inquadramento geografico della spedizione Gianluca Casagrande, Scientific Director, GREAL, Università Europea di Roma

NANUQ2020 – A preliminary report NANUQ2020

Relazione preliminare Peter Gallinelli, Expedition and Project Leader, NANUQ2020

An innovative probe for oceanographic research Una sonda innovativa per ricerche oceanografiche

Jonathan Selz, Onboard Scientist, NANUQ2020

Comments from the lab: a word on vascular plants observed by NANUQ2020

Commenti dal laboratorio: un intervento sulle piante vascolari osservate da NANUQ2020 Daniele Angeloni, Master in Digital Earth e Smart Governance, Università Roma Tre.

 

Il GREAL nell’Oceano Artico con la spedizione “NANUQ2020”

Si svolge in questi giorni la spedizione di ricerca e comunicazione scientifica NANUQ2020, diretta dal docente universitario e architetto navale australiano Peter Gallinelli.

L’operazione è condotta a bordo della barca a vela ecosostenibile sperimentale S/Y NANUQ (17,8 m di lunghezza, 18 tonnellate di dislocamento), partita dalla Norvegia il 25 luglio e diretta sulle coste orientali della Groenlandia. Scopo del viaggio è una campagna di osservazioni ambientali diretta in particolare verso la Blosseville Coast, una zona di litorale groenlandese tradizionalmente poco accessibile, destinata a divenire in futuro meta di crociere turistiche.

A bordo del piccolo veliero è un equipaggio internazionale di 12 persone (5 donne e 7 uomini), comprendente esperti di navigazione polare, tecnici, comunicatori. Fra gli obiettivi di NANUQ2020 vi è un complesso di misure e ricognizioni speditive, sia a terra, sia mediante droni, sia attraverso immersioni nelle acque costiere. Queste attività dovrebbero produrre utili elementi di conoscenza per approfondire lo studio di sorgenti idrotermali e alcuni fenomeni legati all’inquinamento – specie da microplastiche – nelle acque superficiali della zona di ricerca.  

L’Università Europea di Roma vede due suoi membri nel gruppo di lavoro di supporto. Il GREAL ha una partecipazione diretta alla spedizione attraverso i due docenti del CdS in Turismo e Valorizzazione del Territorio Proff. Gianluca Casagrande e Alessandro Prunesti.

Il GREAL, in particolare, ha fornito a NANUQ2020 parte dei suoi equipaggiamenti e un protocollo di acquisizione dati per uno studio di carattere ambientale che sarà svolto presso l’Università Europea di Roma al rientro della spedizione. Il Prof. Prunesti, come Web communication manager, ha strutturato il sito www.nanuq2020.eu e l’account Twitter @Nanuq2020, su cui il viaggio è documentato in tempo quasi reale.  nanuq2020

Il GREAL a Ginevra per la missione di ricerca scientifica NANUQ2020

Alessandro Prunesti, docente dell’Università Europea di Roma e delegato alla direzione del GREAL, ha incontrato ieri a Ginevra il Prof. Peter Gallinelli, responsabile del Passive Igloo Project e skipper della barca ecosostenibile da ricerca scientifica Nanuq per consegnargli, da parte del laboratorio, equipaggiamenti tecnici da utilizzare nell’ambito di alcune attività di formazione e di ricerca scientifica in Artide quest’estate.

Il GREAL è partner ufficiale del gruppo di ricerca franco-svizzero diretto da Peter Gallinelli impegnato nella spedizione scientifica NANUQ2020, attualmente in attesa di partenza alla volta della Groenlandia se la situazione della circolazione internazionale in Europa come determinata dall’evoluzione della pandemia Covid19 lo permetterà.

Ph. Credits: Arturo Gallia
Ph. Credits: Arturo Gallia

Webinar: Approvvigionamento idrico e mitigazione del rischio idrogeologico nelle Isole Ponziane. Un approccio geostorico

In  occasione delle “giornate scientifiche del Dipartimento di Scienze e Tecnologie” dell’Università degli Studi del Sannio, segnaliamo e volentieri rilanciamo il webinar del Prof. Arturo Gallia del Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” dell’Università di Roma Tre e membro del Comitato Operativo GREAL.

L’intervento verterà sull’approvvigionamento idrico e la mitigazione del rischio idrogeologico nelle Isole Ponziane in ottica geostorica, approfondendo così come nel corso del tempo le comunità locali delle isole di piccole dimensioni abbiano adottato sistemi sempre più efficienti per lo sfruttamento delle risorse naturali limitate.

Dalle attestazioni idrauliche più remote risalenti all’Epoca romana, fino alle importanti trasformazioni del territorio insulare a partire dal XVIII secolo, in un progressivo e inesorabile sfruttamento delle risorse naturali che, in concomitanza con la crescita del turismo estivo, ha scaturito un evidente “problema idrico”. Parte dell’intervento infatti si focalizza anche sull’uso dei sistemi UAV/SAPR per il monitoraggio dei terrazzamenti e l’analisi delle criticità idrogeologiche.

webinar

Ph. Credits: Arturo Gallia

L’intervento dunque cercherà attraverso una lettura geostorica di lungo periodo, di far luce sulle dinamiche sociali e tecniche che hanno via via migliorato l’approvvigionamento e l’utilizzo delle risorse naturali, ponendo infine il focus sulle azioni che hanno portato a una vera e propria trasformazione del territorio, e su quelle che oggi vengono portate avanti per mitigare gli eventi franosi susseguenti.  

L’appuntamento è fissato a giovedì 25 giugno alle ore 15:00

Consulta la locandina dell’evento 

 

Mappatura aerea speditiva e osservazione geografica nelle Svalbard durante la spedizione Polarquest 2018

La missione di ricerca e comunicazione Polarquest 2018 ha circumnavigato le isole Svalbard tra il 4 e il 24 agosto 2018.

NANUQ, la nave utilizzata per la spedizione, è un laboratorio sperimentale realizzato in Svizzera, il cui basso impatto ambientale è stato efficacemente dimostrato durante il complesso programma di osservazione geografica nel remoto arcipelago artico.

Uno dei sotto-programmi della ricerca, chiamato AURORA (Accessible UAVs for Research and Observation in Remote Areas) ha consentito di testare metodologie e tecniche per la documentazione geografica e ambientale di numerosi luoghi di interesse nelle Svalbard. L’obiettivo dell’attività è stato quello di testare l’efficacia nell’utilizzo di tecnologie di citizen science nell’ambito di ricerche scientifiche a tutto campo.

I risultati dell’attività, che saranno interamente pubblicati nel corso dell’estate, indicano un elevato potenziale per nuove ricerche scientifiche in artico, così come la possibilità di un’ampia divulgazione presso il pubblico delle questioni ambientali alle latitudini polari.

Il prossimo 21 maggio alle ore 19.30 Gianluca Casagrande, Professore Associato dell’Università Europea di Roma, ne parlerà in un live streaming organizzato dal CERN su Zoom.

Qui le info per collegarsi:

https://cern.zoom.us/j/93261573696?pwd=SGwxWE9ueWpCYVF1YzFzWCtjWUxZdz09

Meeting ID: 932 6157 3696

Password: 615036

 

 

Presentazione del Corso di Laurea in Turismo e Valorizzazione del Territorio

Oggi 14 maggio il GREAL ha partecipato alla presentazione del corso di laurea triennale in “Turismo e valorizzazione del territorio” dell’Università Europea di Roma.

Durante il live sulla pagina Facebook ufficiale dell’Università, la professoressa Loredana Giani e il prof. Gianluca Casagrande, rispettivamente Coordinatore e Vice Coordinatore del Corso di Laurea, hanno presentato l’offerta formativa e le attività che coinvolgono gli studenti iscritti.

Da questo punto di vista è stata data evidenza al contributo del GREAL nelle attività di formazione e ricerca attraverso le nuove tecnologie, svolte negli ambiti della valorizzazione del territorio e del cultural heritage.

Foto di A. Gallia
Foto di A. Gallia

Il GREAL con UniRomaTre in visita al CERN di Ginevra

Il 6 febbraio una delegazione dell’Università di Roma Tre (laboratorio geocartografico G. Caraci) e del GREAL – in forza della convenzione che lega le due strutture – si è recata al CERN di Ginevra per visitare il famoso centro di ricerca e per incontrare la dott.ssa Paola Catapano, che del CERN è referente per la comunicazione multimediale, nonché divulgatrice scientifica e project leader di spedizioni di ricerca e comunicazione in ambienti polari.

Oggetto dell’incontro è stata una riflessione e uno scambio di idee su alcune prospettive di attualità circa la terza missione – sempre più rilevante nel panorama delle attività universitarie italiane ed europee.

La delegazione è stata guidata dalla prof.ssa Annalisa D’Ascenzo, geografa di Roma Tre e segretario generale della rete dei laboratori geografici LabGeoNet, accompagnata dal prof. Gianluca Casagrande (direttore del GREAL, uno dei laboratori afferenti alla rete), dal dott. Arturo Gallia (segretario-tesoriere del CISGE – Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici) e dalla dott.ssa Roberta Rinaldi, dell’amministrazione dell’Università di Roma Tre.

La dott.ssa Catapano ha presentato agli ospiti le strutture del centro – nella cui comunità tecnico-scientifica internazionale è molto forte la presenza italiana – condividendo anche la propria esperienza nel campo della comunicazione e divulgazione scientifica.

Fra i momenti clou della giornata è stata la visita all’esperimento ATLAS – il più grande dei quattro apparati per la rilevazione di particelle costruiti attorno ai punti in cui si incrociano i fasci di protoni dell’acceleratore LHC. ATLAS è stato protagonista diretto della scoperta del Bosone di Higgs nel luglio 2012.

Di interesse specifico sulla terza missione è stata anche la visita al CERN Globe, struttura ecosostenibile impiantata da qualche anno per la realizzazione di mostre, eventi di public-science e attività culturali.

Università Europea di Roma e Isola d’Asti: una collaborazione dalle tante potenzialità

Si è avviata il 30-31 gennaio, con una visita ufficiale e un incontro pubblico, la sinergia tra l’Università Europea di Roma e il Comune di Isola d’Asti

Centro della collaborazione, il Corso di Laurea in Turismo e Valorizzazione del Territorio e le opportunità sviluppate intorno ad esso nei campi della ricerca, della didattica e della terza missione.

La delegazione dell’Università Europea di Roma,  diretta dalla Prof.ssa Loredana Giani Coordinatrice del Corso di Studi, comprendeva docenti e collaboratori dell’ateneo: Gianluca Casagrande, Margherita Pedrana e Annarita Iacopino.

Gli ospiti hanno illustrato la realtà dell’Università Europea di Roma presentando possibili idee per avviare una proficua sinergia: dall’assegnazione di tesi di laurea all’attivazione di tirocini formativi, allo sviluppo di progetti di  valorizzazione del territorio, con particolare attenzione al turismo sostenibile, inclusivo ed accessibile.

L’interesse della comunità di Isola verso la proposta è stato espresso dal Sindaco Michael Vitello, che ha accolto gli ospiti conducendoli personalmente a visitare il territorio, alcuni landmark dei centri storici e aziende operanti nell’area.

La partecipazione, alla conferenza conclusiva, di realtà locali e provenienti anche da altre zone dell’Astigiano ha confermato l’interesse degli attori locali. La collaborazione si avvierà, fin dai prossimi giorni, con la firma di una convenzione quadro per lo sviluppo di iniziative di terza missione. A breve, inoltre, studenti del Corso di Laurea in Turismo potranno iniziare a svolgere stage e tirocini presso aziende ed istituzioni di Isola.

Foto di Matthias Wewering da Pixabay
Foto di Matthias Wewering da Pixabay

In dirigibile al Polo Nord

A più di novant’anni dai voli polari dei dirigibili “NORGE” (1926) e “ITALIA” (1928) la Società Geografica Italiana ha pubblicato, nella sua collana “Memorie” la biografia, in larga parte inedita, di uno dei protagonisti meno conosciuti di quelle imprese di esplorazione.

Renato Alessandrini, tecnico specializzato dello Stabilimento Costruzioni Aeronautiche di Roma era infatti l”attrezzatore” di entrambi i dirigibili; una figura necessaria a bordo, addetta alla costante ispezione delle strutture e dell’involucro dell’aeronave, su cui doveva effettuare qualsiasi intervento tecnico si rendesse necessario a terra e in volo.

Con le sue periodiche “passeggiate” allo scoperto sul dorso del dirigibile in volo nel pieno dell’Oceano Artico, la sua costanza fisica e la sua presenza di spirito, Alessandrini godeva della fiducia incondizionata dei compagni dell’equipaggio e del comandante Umberto Nobile, che lo aveva fortemente voluto in entrambe le spedizioni; ma aveva anche saputo conquistarsi rispetto e ammirazione da parte dei colleghi norvegesi, primi fra tutti l’esploratore Roald Amundsen.

Alessandrini fu uno dei sei membri dell’equipaggio del dirigibile ITALIA che scomparvero fra le nebbie dell’Artide quando l’aeronave si incidentò sul pack al rientro dal Polo Nord il 25 maggio 1928 e si risollevò portata via dal vento.
La sua fine, a 38 anni, è avvolta nel mistero e resta una pagina struggente nella storia delle esplorazioni polari italiane.

Attingendo a un vasto repertorio di documenti familiari, in massima parte inediti, il nipote dell’esploratore, Dott. Sergio Alessandrini, ha ricostruito la vicenda del suo antenato sullo sfondo della storia dell’organizzazione di cui faceva parte, consegnando un ritratto ampio ed accattivante di una figura ben nota alla storia di quelle vicende, figura minore ma di importanza indiscussa che tuttavia solo ora, ad oltre novant’anni dalla sua scomparsa, emerge a tutto tondo con il suo percorso, la sua personalità e le sue testimonianze dirette.

La prima presentazione del volume si terrà Giovedì 19 dicembre 2019, alle ore 17.30, presso l’Università Europea di Roma (aula Tesi).
L’incontro sarà introdotto dal prof. Gianluca Casagrande  (GREAL). Interverranno la prof.ssa Annalisa D’Ascenzo, coordinatrice per la Storia delle Esplorazioni del Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici,  il Dir. Roberto Sparapani del Consiglio Nazionale delle Ricerche e il T. Col. Adelio Roviti, direttore del Museo Storico dell’Aeronautica Militare. Sarà presente l’autore.