Geotecnologie per la Valorizzazione del Territorio: presentazione risultati della Summer School

Nell’ambito delle Geotecnologie per la Valorizzazione del Territorio si terrà il 23 Novembre alle ore 10.00, presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Roma Tre, la presentazione dei risultati della Summer School 2019. Durante l’incontro, con la partecipazione diretta del GREAL, verrà esposto il progetto di valorizzazione e fruizione ecoturistica elaborato dagli studenti durante la Summer School svoltasi a settembre nella splendida Valle dell’Amaseno.

L’iniziativa prevederà anche la presentazione della VI edizione Master di II livello in Digital Earth e Smart Governance. Strategie e strumenti GIS per la gestione dei beni territoriali e culturali.

 

Photo by Ilenia F. on Unsplash
Photo by Ilenia F. on Unsplash

Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

E’ attualmente in corso, a Paestum, sito UNESCO dal 1998, la XXII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.

Svolgendosi nelle giornate del 14-15-16-17 novembre presso il Centro Espositivo Savoy Hotel, la Basilica, il Museo Nazionale e il Parco Archeologico, punta alla valorizzazione e alla promozione dei siti archeologici, favorendone la commercializzazione e la destagionalizzazione.

L’evento dunque è non solo un’occasione per conoscere il più grande Salone Espositivo al mondo del patrimonio archeologico e Archeovirtual, la mostra internazionale sulle tecnologie più innovative applicate in questo campo, ma anche un’opportunità di business, grazie al Workshop con Buyer esteri e nazionali.

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico vanta inoltre prestigiose collaborazioni, quali UNWTO, UNESCO e ICCROM, accogliendo appassionati, accademici, addetti ai lavori, operatori turistici e culturali o semplici curiosi con 100 espositori con 20 Paesi esteri, numerose conferenze e incontri  di rilievo, moltissimi relatori, operatori dell’offerta e giornalisti.

Anche l’Università Europea di Roma è presente all’evento, assieme al GREAL – in quanto centro di ricerca interno all’Ateneo – che viene rappresentato dai docenti Gianluca Casagrande, Patrizia Arena, Luigi Russo e dagli studenti aggregati Giovanni Sante Campanale e Maria Sole De Angelis.

 

 

Cagliari: 82°07’Nord In barca a vela ai confini del Polo, sulle tracce del Dirigibile ITALIA

polo

Nell’ambito del progetto di divulgazione scientifica Lab Boat, il CRS4 presenta le foto e i video degli ambienti artici visitati dalla spedizione scientifica Polarquest2018, che ha circumnavigato l’arcipelago delle Svalbard con il veliero NANUQ, in occasione del 90esimo anniversario dell’impresa polare del dirigibile ITALIA. Alla latitudine record di 82°07’Nord sono stati effettuati, per la prima volta, campionamenti di microplastiche e misure del flusso di raggi cosmici.

Tre infatti sono stati i programmi sperimentali a bordo, coordinati rispettivamente dal Centro Fermi , dall’Istituto di Scienze Marine del CNR (ISMAR-CNR) e dal GREAL. Il primo, PolarquEEEst, effettuato con il contributo di ricercatori dell’INFN, dell’Universita’di Bari, dell’Universita’ di Bologna e del Politecnico di Torino, rientra nell’attività “Extreme Energy Events” e ha previsto l’imbarco su NANUQ di un rilevatore per raggi cosmici destinato a operare ad alte latitudini. Il secondo programma è rivolto al campionamento sistematico e allo studio della distribuzione di macro/microplastiche nelle acque, mediante un dispositivo chiamato “MANTANET”.

Il terzo programma, infine, diretto dal GREAL, punta a condurre una serie di ricognizioni di alcuni ambienti costieri con l’impiego di mini-droni. Il razionale di questa specifica attività è fornire indicazioni metodologiche per applicare queste tecnologie alla ricerca scientifica e alla comunicazione culturale degli ambienti artici.

La mostra è stata inaugurata l’8 novembre  con un incontro sulle “Ricerche sullo stato dell’inquinamento di plastiche nel Polo Nord e nel Mediterraneo”. Alla conferenza sono intervenuti: Gianluca Casagrande (Professore di geografia all’Università Europea di Roma), Ombretta Pinazza (Ricercatrice INFN), Roberto Demontis (Ricercatore CRS4) e Giorgio Massaro (Fondazione MedSea).

Più di 30 immagini esposte descrivono lo spettacolare paesaggio artico dell’arcipelago delle Svalbard, dove ha solcato le acque il veliero NANUQ, un esempio di imbarcazione a vela ad elevata sostenibilità ambientale, alla ricerca del dirigibile Italia, che nel 1928 sorvolò il Polo Nord per poi precipitare per cause ancora oggi dibattute. Alla ricerca del dirigibile ha partecipato anche il CRS4, fornendo esperienza e competenze sui sistemi informativi geografici (GIS – Geographic Information Systems), per elaborare le informazioni circa le possibili posizioni del relitto.

 

Sarà possibile visitare la mostra per tutto il mese di novembre, tutti i giorni (tranne la domenica) dalle 8:00 alle 20:00, con ingresso gratuito.

Indirizzo: Fondazione di Sardegna, Via S. Salvatore da Horta 2,
Cagliari.

Per ulteriori informazioni sul progetto Lab Boat: www.labboat.it

Per ulteriori informazioni sul progetto Polarquest2018:
www.polarquest2018.org

Conoscere i droni: lezione sull’Aviosuperficie di Santa Severa

Si è tenuta sull’Aviosuperficie di Santa Severa Nord l’ultima giornata di didattica ed esercitazioni del Master in Digital Earth e Smart Governance dell’Universita’ di Roma Tre, dove protagonisti sono stati i droni.

L’attività è stata organizzata dal GREAL in collaborazione con la FlyToDiscover e con la Aviogestioni Sportive Srl, rappresentati rispettivamente dal Prof. Gianluca Casagrande, dal pilota e costruttore SAPR Sandro Russello e dal Gen. Gianni Cecilia.

Gli studenti del Master, giovani professionisti e studiosi provenienti da diversi background formativi, hanno potuto assistere a dimostrazioni a terra e in volo di diversi tipi di droni, da quelli di categoria minimale a quelli per applicazioni professionali e cinematografiche ed è stata inoltre effettuata una esercitazione di termografia aeroportata condotta da Sandro Russello.

Gli studenti hanno poi potuto assistere sul campo a una lezione su diverse tipologie di aeromobili con equipaggio utilizzati in Italia e in altri paesi del mondo per l’aerofotogrammetria e la ricognizione del territorio e del paesaggio.

Al termine, hanno potuto approfittare dell’esperienza di un volo su aereo ultraleggero, offerta gratuitamente dalla Aviogestioni Sportive Srl.

Qui di seguito, alcuni momenti della giornata:

Summer School al Parco Archeologico di Privernum

Riceviamo e con grande piacere rilanciamo alcuni momenti delle giornate di lavoro svolte durante la Summer School del Master in “Digital Earth e Smart Governance” dell’Università di Roma Tre con la quale il GREAL ha collaborato.

Tenutasi all’interno della splendida cornice della Valle dell’Amaseno, nel Comune di Maenza, la Summer School pone il focus principalmente sugli strumenti GIS e sulle strategie più idonee per la corretta gestione dei Beni Culturali e Territoriali.

Tramite attività di rilievo con laser, scanner e droni, gli studenti, seguiti dai docenti, dovranno elaborare un progetto di valorizzazione e di fruizione ecoturistica nella meravigliosa area archeologica del Parco Privernum.

Certi degli ottimi risultati, auguriamo a tutto lo staff un in bocca al lupo per questa nuova e affascinante sfida!

Image: NASA
Image: NASA

Call for paper: Convegno Internazionale di Studi – Università di Roma Tre

Il 2019 segna nella storia dei viaggi e delle esplorazioni una ricorrenza importante: si celebrano infatti i cinquecento anni dalla partenza del primo viaggio di circumnavigazione del mondo affidato a Ferdinando Magellano e i cinquanta anni dallo sbarco dell’Apollo 11 sulla Luna.

Partendo da questi spunti, il Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici e il Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” del Dipartimento di Studi umanistici di Roma Tre, in collaborazione con l’Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma, organizzano a Roma nei giorni 5-6 Dicembre 2019 un convegno internazionale che vuole riflettere sul peso avuto dalle grandi esplorazioni e dai viaggi nell’evoluzione del pensiero e della cultura, nelle scienze e nei saperi intesi in senso ampio, dalla politica alla religione, dall’antropologia alla storia dell’arte, dalla farmacopea all’alimentazione.

roma

picture by: Daniel Eskridge – DanielEskridge.com

Gli elementi di novità che scossero l’Europa nel primo Cinquecento, e di conseguenza il resto del mondo, inaugurarono anche terminologicamente l’inizio di un processo di differenziazione, di caratterizzazione, di specificazione di moltissimi aspetti della realtà proseguito nei secoli successivi, grazie ai confronti sempre più diretti fra civiltà lontane, agli scambi materiali e immateriali, alle riforme e alle rivoluzioni che scaturirono dal progressivo allargamento dell’orizzonte geografico. Le Indie, Orientali e Occidentali, furono sottoposte a locali processi di conquista, sfruttamento ed evangelizzazione che andarono di pari passo con le lotte di potere legate all’ascesa o alla decadenza delle grandi potenze europee fino al XIX secolo.

I viaggi diretti alle Americhe e alle regioni inesplorate (Australia e Africa) si collegano così a quelli compiuti nel Novecento nelle terre polari che, a loro volta, trovano molti echi nelle spedizioni verso i mondi extraterrestri nei quali l’aspetto tecnologico sembra prevalente, ma che toccano da vicino gli stessi temi della percezione, dell’apertura al nuovo, in un fluire ininterrotto delle esperienze odeporiche dall’esplorazione della Terra a quella dello spazio.

L’incontro è aperto alle discipline che si occupano di viaggi e letteratura, di evoluzione del pensiero scientifico, di geografia e di storia, di rapporti transcalari e di lungo periodo fra l’Europa, i continenti extraeuropei e i mondi extraterrestri. Questi gli spunti di partenza che verranno analizzati dagli intervenuti per riflettere sull’importanza del viaggio nell’apertura degli spazi fisici e mentali.

Il termine ultimo per presentare proposte è il 15 settembre 2019. Chi fosse interessato può inviare una e-mail a segreteria@cisge.it indicando il titolo dell’intervento, il nome/i del/i proponente/i con un riferimento (e-mail) e l’ente di appartenenza, un breve abstract (max 2000 caratteri) e da 3 a 5 parole chiave.

Cartografia speditiva e osservazione geografica con tecnologie low-cost alle Isole Svalbard.

Lo scorso 4 luglio il GREAL ha partecipato con Alessandro Prunesti alla conferenza organizzata in occasione del Festival Drones for Good, organizzato dal Dipartimento ICEA – Ingegneria Civile Edile e Ambientale dell’Università di Padova.

In particolare, è stata raccontata l’esperienza del GREAL nella missione di cartografia speditiva e osservazione geografica con tecnologie low-cost alle isole Svalbard, svolta da Gianluca Casagrande nell’ambito della missione PolarQuest 2018.

E’ disponibile la registrazione dell’intervento, trasmesso in streaming sulla pagina Facebook dell’evento.

 

 

– Introduce prof. Massimo De Marchi(Direttore
Master in GIScience e droni per la gestione del territorio
);
– Cartografia speditiva e osservazione geografica con tecnologie low-cost alle Isole Svalbard con Alessandro Prunesti ( Università Europea di Roma)
– APR leggeri in Amazzonia per il monitoraggio degli impatti socio-ambientali della produzione di petrolio
Eugenio Pappalardo
 e Alberto Diantini ( ICEA Dipartimento Ingegneria Civile Edile e Ambientale Università di PadovaeDipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità – Unipd)
– Raccolta dati in aree remote: spedizione OS-Tienshanica in Kirghizistan con Rachele Amerini (Geograficamente)
– APR e hardware opensource con Luca De Lucchi (Associazione GFOSS);
– QGIS, software GIS open source, il ruolo della community con Paolo Cavallini(Faunalia GIS) di QGIS

 

Time in Space 2019: le scienze GIS al servizio della ricerca e dell’insegnamento

Nei giorni 26-28 giugno 2019 si è tenuto presso l’Università di Pisa il Congresso Time in Space 2019. L’evento, organizzato dall’Università di Pisa stessa, insieme all’Universidade de Brasilia, l’Universidade NOVA di Lisbona e l’Università di Lancaster, ha interessato i ricercatori attivi nel campo delle applicazioni GIS circa nuovi modelli e sviluppi in questo settore.

All’evento ha partecipato anche il Dott. Arturo Gallia (Università Roma Tre), membro del Comitato Operativo GREAL.

Il suo intervento “Where I live? – GIScience and historical sources for the knowledge of your neighborhood: a teaching experience” ha posto il focus sul contesto dei luoghi di vita quotidiani e sull’importanza del ricostruirne la storia attraverso la collezione di data, ottenuti tramite mappe e fonti storiche, con cui creare un GeoDB in QGIS.

Attraverso tale procedura, attuata durante il corso universitario in “GIS e beni culturali”, il dott. Gallia ha dimostrato come ogni studente fosse stato in grado di ricostruire sia i processi storici di territorializzazione che l’attuale contesto in sé, analizzando in totale ben dodici aree, comprese nella zona del Ghetto di Roma, nella parte occidentale di Ostia e in quella orientale.

L’intervento si è quindi caratterizzato per aver descritto una vera e propria esperienza d’insegnamento in cui le GIScience hanno potuto non solo arricchire la ricerca e l’analisi dell’attuale situazione sociale, ma anche far comprendere le tante specificità dei luoghi in cui viviamo.

 

gis

How to GIS

Il GREAL nell’AMFM GIS Italia: “Geospatial Big Data: Sfide e Opportunità”

Si è svolta giovedì 27 giugno, nella bellissima cornice del Circolo Ufficiali della Marina Militare di Napoli, la conferenza annuale AMFM GIS Italia “Geospatial Big Data: Sfide e Opportunità”.

L’evento ha voluto proporre e condividere la crescente importanza dei GIS e l’Analytics nella spatial data science, come supporto per l’acquisizione dei “big data”, specialmente nel settore dell’Informazione Geografica.

big data

Dott.ssa Flavia Ruggieri

Durante la conferenza numerosi partecipanti hanno posto inoltre il focus sulle priorità, le sfide e le opportunità da cogliere nei prossimi 5 anni nel settore, sottolineandone i vantaggi per l’intera società. 

La dott.ssa Flavia Ruggieri del Comitato Operativo GREAL, ha contribuito alla sessione poster con il progetto di tesi magistrale “Dal fiume Incastro al fiume Astura: verso una valorizzazione delle torri costiere del Lazio”.

Una Lectio Magistralis del GREAL al XXXI Convegno Nazionale di Medicina Aeronautica e Spaziale

Si è tenuto a Vicenza il XXXI Convegno Nazionale di Medicina Aeronautica e Spaziale, organizzato dall’Associazione Italiana di Medicina Aeronautica e  Spaziale (AIMAS).

Il Convegno, che si è svolto dal 19 al 21 giugno, oltre a sessioni specifiche per gli Esaminatori Aeromedici (AME), ha proposto una serie di comunicazioni scientifiche su alcune tematiche di particolare attualità in medicina clinica aeronautica ed operativa, quali human factor e sicurezza del volo, spazio e fisiologia degli ambienti straordinari, medicina legale e del lavoro aeronautico, proposta di linee guida per la gestione del diabete nelle attività di volo.

Il convegno si è aperto con una lectio magistralis del Dr. Sergio Alessandrini, membro del Comitato Operativo del GREAL, medico legale ed esperto di storia delle esplorazioni artiche.

medicina

Dr. Sergio Alessandrini

L’intervento, dal titolo  “La spedizione del dirigibile ITALIA e la tenda rossa – memoria collettiva e realtà storica” ha rievocato il dramma della sfortunata spedizione al Polo Nord condotta dal Generale Umberto Nobile, nel suo 91° anniversario.

La spedizione, avente ambiziosi programmi scientifici e geografici, fu organizzata sull’onda del successo della precedente impresa dell’aeronave NORGE, primo aeromobile a raggiungere il Polo Nord e ad attraversare l’Artide nel 1926.

L’ITALIA effettuò tre voli nella regione artica e raggiunse il Polo Nord il 25 maggio 1928; esso tuttavia precipitò sulla via del ritorno, ormai a poche ore di volo dalla base.

Subito dopo il disastro sorsero polemiche di vario tipo e fondamento. Queste aspre polemiche, che scossero il prestigio delle istituzioni italiane, relegarono in secondo piano i risultati della spedizione nel suo complesso, sia come impresa aeronautica che scientifica. Ciò determinò, nel tempo, la discesa di una cortina di silenzio che provocò il progressivo dissolvimento nella memoria collettiva finanche del ricordo stesso della spedizione.

Il focus dell’intervento ha riguardato gli attuali risultati della ricerca storica più attenta alla realtà ed ai fatti, che permette ormai di riconoscere gli oggettivi meriti di una spedizione che ha contribuito a rendere il nostro Paese un protagonista storico in una regione a crescente rilevanza geografica, politica e strategica quale è appunto l’Artide.