Il GREAL al GISDay 2017 del CIRGEO (Università di Padova)

Si è tenuta oggi, nella storica Sala dell’Emiciclo del Giardino Botanico di Padova, la terza edizione del GisDay organizzato dal CIRGEO (Centro Interdipartimentale di Geomatica) dell’ateneo patavino, sotto la direzione del Prof. Massimo De Marchi. Fra le 14.00 e le 19.00 si sono susseguite brevi relazioni da parte di studiosi ed esperti aventi per oggetto precipuo i Sistemi di Informazione Geografica (GIS)e i droni (APR).

L’evento si colloca nel quadro delle attività organizzate dal Master di II livello in GIS e Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto. Il GREAL è stato rappresentato da una relazione del Prof. Gianluca Casagrande sul tema “Micro-droni ‘trecentini’ e documentazione del Cultural Heritage. Alcune considerazioni su uno strumento innovativo per la documentazione GIS”.

Partendo da spunti ricavati nel corso delle recenti ricerche svoltre dal GREAL in collaborazione con i partner FlyToDiscover srls e Poleis SCarl, la relazione ha avuto per oggetto prospettive e problemi inerenti l’impiego dei droni della categoria più piccola ed agevolata nel panorama italiano di questa tecnologia.

Il Prof. Massimo De Marchi introduce i lavori del GISDay 2017

Primo volo per il drone “testbed” FTD Spark NIR

Sandro Russello di FlyToDiscover, nel quadro della collaborazione di sviluppo di applicazioni geografiche attualmente in corso con il GREAL, ha allestito e portato in volo per la prima serie di prove il drone “testbed” FTD Spark NIR nella sua  configurazione iniziale con una video/fotocamera aggiuntiva per il telerilevamento nell’infrarosso vicino (near-infrared).

Il piccolo aeromobile, attualmente della massa al decollo di 340 g, sarà impiegato per un programma di applicazioni sperimentali in vista della realizzazione di un mezzo, ulteriormente alleggerito, di caratteristiche analoghe. Il  sistema sviluppato sarà destinato alla produzione in serie per la commercializzazione nella categoria low-cost dei SAPR da 0,3 kg (art. 12 comma 5 del regolamento ENAC). L’FTD Spark NIR è frutto di una collaborazione specifica tra FlyToDiscover e il centro di ricerca dell’Università Europea di Roma, secondo uno schema che in passato ha portato allo sviluppo di un altro drone-prototipo per applicazioni scientifiche, l’FTD 160X4: ancora una partnership fra ente scientifico e attività d’impresa.

Dal punto di vista della ricerca geografica, l’implementazione dello Spark NIR segue la direzione, ormai consueta per il GREAL, di sviluppare tecniche e metodi ad alta accessibilità; nel caso specifico, la possibilità di dotare droni “trecentini” di sensori near-infrared e multispettrali, consentirà di beneficiare delle possibilità normative e pratiche riconosciute ai piccoli droni non solo nei campi già consolidati del videomaking, della fotoripresa e della fotogrammetria, ma anche degli studi sulla vegetazione in ambito urbano e insediativo.

Il gruppo di lavoro TimeFlyers impegnato in documentazione e fotogrammetria di precisione nell’Anfiteatro Flavio (Colosseo)

Il gruppo di lavoro TimeFlyers impegnato in documentazione e fotogrammetria di precisione presso l’Anfiteatro Flavio (Colosseo)

Nei giorni 17-20 ottobre il gruppo di lavoro TimeFlyers è stato impegnato nello svolgimento di operazioni di aerofotogrammetria archeologica di precisione conmicro-drone all’interno dell’Anfiteatro Flavio (Colosseo) a Roma.

Il profilo principale di attività ha previsto l’effettuazione di strisciate aerofotogrammetriche e documentazione foto/video nella zona dei cosiddetti “ipogei”, ovvero le strutture sotterranee (oggi in parte scoperte) originariamentecollocate al di sotto del piano dell’arena.

Uno degli obiettivi da conseguire è stato quello di ricavare un’ortofoto complessiva a grandissima scala (1:50) utile a documentare lo stato dei manufatti antichi.

Collateralmente alle attività di fotogrammetria sono state effettuate riprese documentarie e divulgative di varie strutture del monumento.

Uno degli elementi innovativi del lavoro programmato è stato l’impiego di micro-droni di categoria 0,3 kg regolata da ENAC in base all’art. 12 comma 5 del Regolamento sui Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto.

Questo tipo di macchina può essere guidato senza richiedere al pilota il cosiddetto “attestato” e in pieno ambito urbano – zona tipicamente soggetta a varie tipologie di limitazione, in base alla normativa italiana, per altri droni di maggiori dimensioni.

Nella fattispecie, sono stati impiegati alcuni esemplari di FTD Spark, versione “alleggerita” del noto mini-drone DJI. I mezzi si sono alternerati in sorvoli delle strutture scoperte e in riprese all’interno di spazi chiusi, allo scopo di elaborare un quadro documentario completo delle condizioni attuali del monumento.

La direzione del progetto per la parte archeologica è stata del Dott. Emiliano Tondi, archeologo, titolare di Poleis S.C. a r.l.. Il GREAL è rappresentato, nel quadro delle operazioni, dal Prof. Gianluca Casagrande e dal Dott. Filippo Fiorentini. Il referente

tecnico per la parte relativa ai droni è stato Sandro Russello, titolare dell’azienda FlyToDiscover e allestitore dell’FTD Spark.

I rappresentanti del GREAL al Congresso EUGEO 2015 di Budapest

L’edizione 2015 del congresso internazionale EUGEO 2015 è stata ospitata a Budapest dal 31 agosto al 2 settembre.

L’Università Europea di Roma e il GREAL sono stati rappresentati dal Prof. Gianluca Casagrande e dal Dott. Alessandro Prunesti, che hanno partecipato a due sessioni separate, rispettivamente su “The Benefit of Remote Sensing in Geography” e “The future of cities between competitiveness and vulnerability: the smart city perspective“.

La prima sessione è stata promossa da un gruppo di ricercatori ungheresi allo scopo di discutere le applicazioni innovative della sensoristica remota per la geografia umana e fisica.

La seconda sessione, proposta da un gruppo di ricercatori ed esperti italiani, si è configurata come una visione globale delle prospettive innovative in ambito Smart Cities.

Conclusa la prima fase di acquisizione dati sul mausoleo di Lucilio Peto

Si è positivamente conclusa la prima fase di acquisizione dati sul mausoleo di Lucilio Peto, nel quadro della ricerca condotta dal GREAL (Università Europea di Roma) e dall’ITABC (CNR) in collaborazione con il Comune di Roma.

La documentazione fotografica attualmente raccolta sarà utilizzata per lo sviluppo di diverse tipologie di modelli virtuali  del manufatto e per una più completa documentazione del monumento stesso. Le indagini svolte dal 16 al 25 luglio hanno incluso, per la parte esterna del monumento, rilievi speditivi e di dettaglio a terra, ricognizione aerea di  prossimità mediante UAV; sono state così raccolte immagini zenitali, oblique, generali e di dettaglio del monumento.

All’interno dell’edificio, sia nelle strutture del sepolcro originario che nella sottostante  catacomba, è stata effettuata una estensiva campagna di acquisizione immagini ad alta risoluzione.

I dati sono attualmente in corso di riordino, classificazione ed elaborazione. Sono anche stati effettuati, con esito pienamente positivo, alcuni test iniziali di rendering tridimensionale.

Nel prossimo mese di settembre, copia di tutti i dati raccolti nel corso della ricognizione sarà trasmessa al Comune, sia a scopo di documentazione e studio, sia per costituire base di conoscenza in vista di possibili azioni di valorizzazione del monumento.