Foto di Matthias Wewering da Pixabay
Foto di Matthias Wewering da Pixabay

In dirigibile al Polo Nord

A più di novant’anni dai voli polari dei dirigibili “NORGE” (1926) e “ITALIA” (1928) la Società Geografica Italiana ha pubblicato, nella sua collana “Memorie” la biografia, in larga parte inedita, di uno dei protagonisti meno conosciuti di quelle imprese di esplorazione.

Renato Alessandrini, tecnico specializzato dello Stabilimento Costruzioni Aeronautiche di Roma era infatti l”attrezzatore” di entrambi i dirigibili; una figura necessaria a bordo, addetta alla costante ispezione delle strutture e dell’involucro dell’aeronave, su cui doveva effettuare qualsiasi intervento tecnico si rendesse necessario a terra e in volo.

Con le sue periodiche “passeggiate” allo scoperto sul dorso del dirigibile in volo nel pieno dell’Oceano Artico, la sua costanza fisica e la sua presenza di spirito, Alessandrini godeva della fiducia incondizionata dei compagni dell’equipaggio e del comandante Umberto Nobile, che lo aveva fortemente voluto in entrambe le spedizioni; ma aveva anche saputo conquistarsi rispetto e ammirazione da parte dei colleghi norvegesi, primi fra tutti l’esploratore Roald Amundsen.

Alessandrini fu uno dei sei membri dell’equipaggio del dirigibile ITALIA che scomparvero fra le nebbie dell’Artide quando l’aeronave si incidentò sul pack al rientro dal Polo Nord il 25 maggio 1928 e si risollevò portata via dal vento.
La sua fine, a 38 anni, è avvolta nel mistero e resta una pagina struggente nella storia delle esplorazioni polari italiane.

Attingendo a un vasto repertorio di documenti familiari, in massima parte inediti, il nipote dell’esploratore, Dott. Sergio Alessandrini, ha ricostruito la vicenda del suo antenato sullo sfondo della storia dell’organizzazione di cui faceva parte, consegnando un ritratto ampio ed accattivante di una figura ben nota alla storia di quelle vicende, figura minore ma di importanza indiscussa che tuttavia solo ora, ad oltre novant’anni dalla sua scomparsa, emerge a tutto tondo con il suo percorso, la sua personalità e le sue testimonianze dirette.

La prima presentazione del volume si terrà Giovedì 19 dicembre 2019, alle ore 17.30, presso l’Università Europea di Roma (aula Tesi).
L’incontro sarà introdotto dal prof. Gianluca Casagrande  (GREAL). Interverranno la prof.ssa Annalisa D’Ascenzo, coordinatrice per la Storia delle Esplorazioni del Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici,  il Dir. Roberto Sparapani del Consiglio Nazionale delle Ricerche e il T. Col. Adelio Roviti, direttore del Museo Storico dell’Aeronautica Militare. Sarà presente l’autore.

Le risorse idriche nelle isole minori. Valorizzazione turistica e sostenibilità ambientale

Il 17 dicembre dalle ore 9:15 il Dott. Arturo Gallia del Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” dell’Università Roma Tre, terrà  presso il GREAL  un seminario dal titolo “Le risorse idriche nelle isole minori. Valorizzazione turistica e sostenibilità ambientale”, a beneficio degli studenti del C.d.S. triennale in Turismo e Valorizzazione del Territorio.

Il seminario, che rientra nelle attività di collaborazione formalizzata fra il GREAL e il Laboratorio Caraci, consentirà al giovane ricercatore di presentare le attività che vedono impegnato il gruppo di Roma Tre in una attiva collaborazione con le amministrazioni e le comunità delle isole di Ponza e di Ventotene per la valorizzazione dei locali asset territoriali.

Come evidenziato nel corso dell’intervento, i buoni risultati conseguiti nel lavoro ormai pluriennale dimostrano l’efficacia di una progettualità collaborativa fra ricercatori, attori locali e cittadinanza, in una felice sintesi di approfondimento geo-storico e applicazione di nuove tecnologie.

Foto di Ylanite Koppens da Pixabay
Foto di Ylanite Koppens da Pixabay

Convegno internazionale di studi: “I viaggi e la modernità”

Come già anticipato, è in corso l’appuntamento a Roma con il Convegno Internazionale di Studi “I viaggi e la modernità. Dalle grandi esplorazioni geografiche ai mondi extraterrestri“, nei giorni 5-6 dicembre grazie all’organizzazione del Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici con il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università Roma Tre.

Non è un caso che l’evento ricada nell’ultima parte del 2019, anno che è stato un’importante ricorrenza dal punto di vista dei viaggi e delle esplorazioni: proprio nel 2019 infatti si sono celebrati i 500 anni dalla prima circumnavigazione del mondo ad opera di Magellano e i 50 dal primo allunaggio con l’Apollo 11.

Il convegno, organizzato presso la Sala del Consiglio del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Roma Tre, pone il focus dunque sull’importanza dei viaggi e delle grandi esplorazioni per la storia, la scienza e la cultura in generale ed è rivolto in particolare alle discipline che si occupano di viaggi e letteratura, di evoluzione del pensiero scientifico, di geografia e di storia.

Per visualizzare e scaricare il programma, cliccare qui.

Per guardare invece la diretta streaming, cliccare sul seguente link: http://www.cisge.it/blog/news/i-viaggi-e-la-modernita-dalle-grandi-esplorazioni-geografiche-ai-mondi-extraterrestri/

 

Immagine: Fabio Marzi
Immagine: Fabio Marzi

Seminario all’UER: “Valorizzazione Turistica della Valle dell’Amaseno”

La Dott.ssa Sara Carallo, del laboratorio Geocartografico “G. Caraci” dell’Università di Roma Tre, ha tenuto presso il GREAL un seminario dal titolo “Valorizzazione Turistica della Valle dell’Amaseno”, a beneficio degli studenti del C.d.S. triennale in Turismo e Valorizzazione del Territorio.

Il seminario, che rientra nelle attività di collaborazione formalizzata fra il GREAL e il Laboratorio Caraci, ha consentito alla giovane studiosa di presentare le attività che vedono impegnato il gruppo di Roma Tre in una attiva collaborazione con le amministrazioni e le comunità della Valle dell’Amaseno per la valorizzazione dei locali asset territoriali.

Come evidenziato nel corso dell’intervento, i buoni risultati conseguiti nel lavoro ormai pluriennale dimostrano l’efficacia di una progettualità collaborativa fra ricercatori, attori locali e cittadinanza, in una felice sintesi di approfondimento geostorico e applicazione di nuove tecnologie.

seminario

Geotecnologie per la Valorizzazione del Territorio: presentazione risultati della Summer School

Nell’ambito delle Geotecnologie per la Valorizzazione del Territorio si terrà il 23 Novembre alle ore 10.00, presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Roma Tre, la presentazione dei risultati della Summer School 2019. Durante l’incontro, con la partecipazione diretta del GREAL, verrà esposto il progetto di valorizzazione e fruizione ecoturistica elaborato dagli studenti durante la Summer School svoltasi a settembre nella splendida Valle dell’Amaseno.

L’iniziativa prevederà anche la presentazione della VI edizione Master di II livello in Digital Earth e Smart Governance. Strategie e strumenti GIS per la gestione dei beni territoriali e culturali.

 

POLARQUEST: una spedizione che unisce avventura, scienza e storia

Il 19 Novembre si è tenuta presso il CERN di Ginevra la proiezione del documentario POLARQUEST – una spedizione di ricerca “citizen science” nell’Artico prodotto per Ushuaia TV (2019). Dorothée Adam Mazard, regista e reporter, ha raccontato ai presenti all’evento questo incredibile viaggio attraverso le immagini mozzafiato degli scenari artici.

Al termine della visione del documentario, è seguito un dibattito nel quale Peter Gallinelli (capo spedizione), Ombretta Pinazza (specialista in raggi cosmici), Paola Catapano (capo progetto), Mike Struik (coordinatore tecnico) Gianluca Casagrande (responsabile dell’osservazione geografica con droni) e Frédéric Gillet (coordinatore scientifico Nanuq e ricercatore presso l’Università di Savoia, Chambéry) hanno esposto i risultati della spedizione circa lo studio dei raggi cosmici, la raccolta di microplastiche e la mappatura 3D, tutti misurati per la prima volta oltre la latitudine nord di 82°.

Qui di seguito, alcuni scatti dell’evento effettuati da Emanuela Falqui, Comunicazione Visiva CRS4:

Photo by Ilenia F. on Unsplash
Photo by Ilenia F. on Unsplash

Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

E’ attualmente in corso, a Paestum, sito UNESCO dal 1998, la XXII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.

Svolgendosi nelle giornate del 14-15-16-17 novembre presso il Centro Espositivo Savoy Hotel, la Basilica, il Museo Nazionale e il Parco Archeologico, punta alla valorizzazione e alla promozione dei siti archeologici, favorendone la commercializzazione e la destagionalizzazione.

L’evento dunque è non solo un’occasione per conoscere il più grande Salone Espositivo al mondo del patrimonio archeologico e Archeovirtual, la mostra internazionale sulle tecnologie più innovative applicate in questo campo, ma anche un’opportunità di business, grazie al Workshop con Buyer esteri e nazionali.

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico vanta inoltre prestigiose collaborazioni, quali UNWTO, UNESCO e ICCROM, accogliendo appassionati, accademici, addetti ai lavori, operatori turistici e culturali o semplici curiosi con 100 espositori con 20 Paesi esteri, numerose conferenze e incontri  di rilievo, moltissimi relatori, operatori dell’offerta e giornalisti.

Anche l’Università Europea di Roma è presente all’evento, assieme al GREAL – in quanto centro di ricerca interno all’Ateneo – che viene rappresentato dai docenti Gianluca Casagrande, Patrizia Arena, Luigi Russo e dagli studenti aggregati Giovanni Sante Campanale e Maria Sole De Angelis.

 

 

Cagliari: 82°07’Nord In barca a vela ai confini del Polo, sulle tracce del Dirigibile ITALIA

polo

Nell’ambito del progetto di divulgazione scientifica Lab Boat, il CRS4 presenta le foto e i video degli ambienti artici visitati dalla spedizione scientifica Polarquest2018, che ha circumnavigato l’arcipelago delle Svalbard con il veliero NANUQ, in occasione del 90esimo anniversario dell’impresa polare del dirigibile ITALIA. Alla latitudine record di 82°07’Nord sono stati effettuati, per la prima volta, campionamenti di microplastiche e misure del flusso di raggi cosmici.

Tre infatti sono stati i programmi sperimentali a bordo, coordinati rispettivamente dal Centro Fermi , dall’Istituto di Scienze Marine del CNR (ISMAR-CNR) e dal GREAL. Il primo, PolarquEEEst, effettuato con il contributo di ricercatori dell’INFN, dell’Universita’di Bari, dell’Universita’ di Bologna e del Politecnico di Torino, rientra nell’attività “Extreme Energy Events” e ha previsto l’imbarco su NANUQ di un rilevatore per raggi cosmici destinato a operare ad alte latitudini. Il secondo programma è rivolto al campionamento sistematico e allo studio della distribuzione di macro/microplastiche nelle acque, mediante un dispositivo chiamato “MANTANET”.

Il terzo programma, infine, diretto dal GREAL, punta a condurre una serie di ricognizioni di alcuni ambienti costieri con l’impiego di mini-droni. Il razionale di questa specifica attività è fornire indicazioni metodologiche per applicare queste tecnologie alla ricerca scientifica e alla comunicazione culturale degli ambienti artici.

La mostra è stata inaugurata l’8 novembre  con un incontro sulle “Ricerche sullo stato dell’inquinamento di plastiche nel Polo Nord e nel Mediterraneo”. Alla conferenza sono intervenuti: Gianluca Casagrande (Professore di geografia all’Università Europea di Roma), Ombretta Pinazza (Ricercatrice INFN), Roberto Demontis (Ricercatore CRS4) e Giorgio Massaro (Fondazione MedSea).

Più di 30 immagini esposte descrivono lo spettacolare paesaggio artico dell’arcipelago delle Svalbard, dove ha solcato le acque il veliero NANUQ, un esempio di imbarcazione a vela ad elevata sostenibilità ambientale, alla ricerca del dirigibile Italia, che nel 1928 sorvolò il Polo Nord per poi precipitare per cause ancora oggi dibattute. Alla ricerca del dirigibile ha partecipato anche il CRS4, fornendo esperienza e competenze sui sistemi informativi geografici (GIS – Geographic Information Systems), per elaborare le informazioni circa le possibili posizioni del relitto.

 

Sarà possibile visitare la mostra per tutto il mese di novembre, tutti i giorni (tranne la domenica) dalle 8:00 alle 20:00, con ingresso gratuito.

Indirizzo: Fondazione di Sardegna, Via S. Salvatore da Horta 2,
Cagliari.

Per ulteriori informazioni sul progetto Lab Boat: www.labboat.it

Per ulteriori informazioni sul progetto Polarquest2018:
www.polarquest2018.org

Conoscere i droni: lezione sull’Aviosuperficie di Santa Severa

Si è tenuta sull’Aviosuperficie di Santa Severa Nord l’ultima giornata di didattica ed esercitazioni del Master in Digital Earth e Smart Governance dell’Universita’ di Roma Tre, dove protagonisti sono stati i droni.

L’attività è stata organizzata dal GREAL in collaborazione con la FlyToDiscover e con la Aviogestioni Sportive Srl, rappresentati rispettivamente dal Prof. Gianluca Casagrande, dal pilota e costruttore SAPR Sandro Russello e dal Gen. Gianni Cecilia.

Gli studenti del Master, giovani professionisti e studiosi provenienti da diversi background formativi, hanno potuto assistere a dimostrazioni a terra e in volo di diversi tipi di droni, da quelli di categoria minimale a quelli per applicazioni professionali e cinematografiche ed è stata inoltre effettuata una esercitazione di termografia aeroportata condotta da Sandro Russello.

Gli studenti hanno poi potuto assistere sul campo a una lezione su diverse tipologie di aeromobili con equipaggio utilizzati in Italia e in altri paesi del mondo per l’aerofotogrammetria e la ricognizione del territorio e del paesaggio.

Al termine, hanno potuto approfittare dell’esperienza di un volo su aereo ultraleggero, offerta gratuitamente dalla Aviogestioni Sportive Srl.

Qui di seguito, alcuni momenti della giornata:

Summer School al Parco Archeologico di Privernum

Riceviamo e con grande piacere rilanciamo alcuni momenti delle giornate di lavoro svolte durante la Summer School del Master in “Digital Earth e Smart Governance” dell’Università di Roma Tre con la quale il GREAL ha collaborato.

Tenutasi all’interno della splendida cornice della Valle dell’Amaseno, nel Comune di Maenza, la Summer School pone il focus principalmente sugli strumenti GIS e sulle strategie più idonee per la corretta gestione dei Beni Culturali e Territoriali.

Tramite attività di rilievo con laser, scanner e droni, gli studenti, seguiti dai docenti, dovranno elaborare un progetto di valorizzazione e di fruizione ecoturistica nella meravigliosa area archeologica del Parco Privernum.

Certi degli ottimi risultati, auguriamo a tutto lo staff un in bocca al lupo per questa nuova e affascinante sfida!