POLARQUEST 2018 Training Meeting | Geneva, 23-24 giugno 2018

26 giugno 2018
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26 giugno 2018 greal

Continuano i preparativi per la spedizione PolarQuest 2018.

Il 23 e 24 giugno si è tenuto a Ginevra il secondo training meeting dell’equipaggio della spedizione.

La sessione di attività ha previsto una dettagliata presentazione del percorso e delle procedure da seguire durante il viaggio di NANUQ. Particolare attenzione è stata rivolta ai dispositivi di sicurezza e sopravvivenza.

E’ stata tenuta una demo sui sofisticati giubbotti di salvataggio necessari in molte operazioni a bordo e durante gli sbarchi e i reimbarchi agli approdi. Nel pomeriggio del 23 l’equipaggio è stato condotto a un poligono di tiro per familiarizzarsi con l’uso di armi da fuoco. La dotazione di armi è obbligatoria ai sensi della normativa vigente presso le Isole Svalbard ed è pensata per costituire un’estrema difesa degli operatori da eventuali – benché estremamente improbabili – attacchi da parte di orsi polari.

Sempre a scopo di familiarizzazione tecnica, alcuni membri del gruppo di lavoro hanno più tardi visitato “Strana”, un’imbarcazione a vela di 10 tonnellate, in allestimento, costruita secondo un design analogo e con criteri identici a quelli seguiti per NANUQ.

NANUQ si trova attualmente nel porto islandese di Isafjordur da dove partirà il 21 luglio per raggiungere le isole Svalbard fra il 1° e il 3 agosto. Sono attualmente in corso gli ultimi preparativi per l’imbarco delle attrezzature.

 

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Il comandante della spedizione, lo skipper Peter Gallinelli (Sailworks, Svizzera), progettista e costruttore di NANUQ, presenta il briefing dettagliato sulla navigazione prevista e le procedure di bordo (immagine G. Casagrande).

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Briefing dimostrativo sull’uso dei dispositivi di emergenza forniti in dotazione a NANUQ dalla società britannica Survitec. I giubbotti salvagente sono a gonfiaggio rapido sia manuale che automatico. Quest’ultimo si attiva dopo alcuni secondi dall’entrata in acqua, in modo da riportare a galla anche una persona incosciente, con il giusto orientamento per consentirne la respirazione. A sinistra è Rémy Andrean, co-skipper di NANUQ. (immagine: G. Casagrande).

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Gianluca Casagrande (Società Geografica Italiana e GREAL) all’uscita dopo la visita a “STRANA”. Si tratta di una barca da 10 tonnellate grande poco più della metà di NANUQ e realizzata secondo gli stessi criteri costruttivi. Essendo il natante in allestimento, la visita di familiarizzazione ha consentito di mostrare alcuni dettagli costruttivi tipici del “Passive Igloo Project” (immagine: M. Tomaselli).

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Un ricetrasmettitore satellitare IRIDIUM, necessario per consentire alcune comunicazioni nei tratti di navigazione dove non siano disponibili altri servizi. Grazie a questo dispositivo, NANUQ potrà trasmettere giornalmente brevi dirette audio/video sul proprio viaggio e scambiare messaggi testuali per comunicare e ricevere informazioni di servizio (immagine: G. Casagrande).

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