La frontiera percepita. Creare, espandere, abbattere confini nel Medioevo

6 giugno 2018
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6 giugno 2018 greal

Nelle giornate del 31 maggio e del 1° giugno 2018, presso il Dipartimento di Storia, Culture e Religioni dell’Università di Roma – La Sapienza, si è tenuta la seconda edizione del seminario annuale L’Apprendistato dello Storico organizzato dai dottorandi di Storia Medievale del Dottorato in Storia, Antropologia e Religioni della medesima università.

Il convegno, intitolato La frontiera percepita. Creare, espandere, abbattere confini nel Medioevo, ha visto confrontarsi tra loro quindici giovani studiosi italiani e stranieri (laureati, dottorandi e dottori di ricerca), due key lecturer e cinque discussant di alto profilo accademico, su argomenti di varia natura legati dal fil rouge delle ricerche sugli spazi e sui luoghi frontialieri in un contesto geografico molto ampio: dall’area iberica a quella bizantina e al Mediterraneo, dall’Italia centrale a quella settentrionale.

Il tema della frontiera e, più in generale, dei confini è del resto decisamente attuale. L’obiettivo del convegno è stato quello di indagare tutte le possibili sfaccettature del fenomeno frontaliero (geografiche, politiche, culturali) declinandolo in vari modi a seconda dei contesti locali in età medievale.

Il GREAL è stato presente con la partecipazione, sia come membro del Comitato scientifico sia come relatore, del dott. Davide Del Gusto, il quale ha tenuto una relazione intitolata “La frontiera del Sangro e del Pescara, dalla formazione di una rete monastica alla dominazione locale normanna (X-XII secolo)”.

la frontiera percepita

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